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Pittore

Alfredo D’Andrade


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Alfredo D’Andrade

( Lisbona 1839 - Genova 1915 )

Pittore

    Alfredo D’Andrade

    Alfredo D’Andrade nasce a Lisbona nel 1839 da un mercante portoghese che nel 1854 si trasferisce con tutta la famiglia a Genova. Alfredo è destinato allo stesso lavoro del padre, ma ben presto, anche contro il parere negativo dei genitori, manifesta la volontà di intraprendere la carriera artistica. Nel 1855 si reca a Parigi per visitare l’Esposizione Universale e mostra uno spiccato interesse per il paesaggio romantico di Alexandre Calame.

    Nel 1857 si iscrive all’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova, dove segue i corsi di architettura di Resasco, anche se contemporaneamente frequenta le lezioni di Tammar Luxoro, rappresentante della Scuola Grigia ligure. Il pittore paesaggista è contrario a qualsiasi dettame accademico e ormai incentrato sullo studio dal vero e sulle impronte lasciate da Antonio Fontanesi e dalla Scuola di Barbizon in Francia.

    Dunque, D’Andrade, intriso di queste stimolanti novità, esordisce alla Promotrice di Genova del 1860 con un Pesaggio, per poi esporvi regolarmente fino alle soglie del Novecento. Questo primo saggio indica ancora la forte influenza esercitata su di lui dall’impostazione romantica di Calame, da cui ben presto si separerà per dare vita a nuove ricerche e suggestioni naturalistiche.

    Subito dopo il suo esordio passa alcuni mesi in Svizzera, a Ginevra, per perfezionarsi presso Calame, ma in realtà lo stimolo più importante gli proviene dall’incontro con Antonio Fontanesi. Questi lo introduce ad una nozione lirica e vera del paesaggio, intriso di elementi naturalistici ma anche di una forte poesia. Nel 1861 soggiorna anche a Crémieu, dove incontra Ernesto Bertea, che di lì a poco, insieme a D’Andrade ed altri fornirà il nucleo della Scuola di Rivara.

    Due anni dopo, si stabilisce per qualche tempo a Gombo, nei pressi di Pisa, dove insiste su frequenti sessioni di pittura en plein air, lavorando fianco a fianco con i rappresentanti della pittura di macchia.

    A questo punto è ormai netto il distacco dal paesaggio d’invenzione di matrice romantica: tra le influenze macchiaiole e quelle della Scuola Grigia, ma soprattutto grazie alla vicinanza a Fontanesi, D’Andrade è tra i primi pittori di area ligure-piemontese a coniugare il realismo toscano al carattere evocativo della Scuola di Barbizon. Ciò si nota nei paesaggi presentati a Genova nel 1865, come Una sera in autunno e Motivo sulla Bormida.

    Proprio questo è il fiume che, circondato dalla selvaggia vegetazione, sarà da ispirazione per la Scuola di Rivara. Insieme a Luxoro, Rayper, Bertea, De Avendaño, Avondo e Pittara si reca nel territorio piemontese di Rivara, nel Canavese, per cogliere motivi e suggestioni en plein air. Nel 1866 espone alla Promotrice di Genova una serie di Studi dal vero, testimonianza di queste lunghe sessioni di pittura a Rivara.

    Nel 1869 espone a Firenze A Rivara e La mattina, a Genova La sera A Carcare, mentre alla Promotrice torinese dell’anno successivo risalgono Mattino (Rivara)Sotto i noci e A Rivara Canavese. Dagli anni Ottanta, l’artista abbandona gradualmente la pittura per dedicarsi intensamente allo studio architettonico di una serie di monumenti e castelli medievali della Liguria, del Piemonte e della Valle D’Aosta, attività che lo accomuna a Vittorio Avondo. Nel 1885 viene nominato delegato regio per la conservazione dei monumenti del Piemonte e della Liguria e si dedica a questo lavoro fino al 1915, anno della sua morte.

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    Opere di Alfredo D’Andrade


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