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Scultore

Ambrogio Borghi


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Ambrogio Borghi

( Nova (MI) 1848 - Milano 1887 )

Scultore

    Ambrogio Borghi

    Ambrogio Borghi nasce a Nova Milanese, comune in provincia di Monza, nel 1848. Si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida dello scultore neoclassico Giovanni Strazza. Fin da subito dimostra abili qualità tecniche e riceve diversi riconoscimenti e premi che lo conduco ad ottenere la borsa di studio della Fondazione Oggioni che gli permette dal 1871 di studiare tre anni a Roma. Dopo il soggiorno romano, prosegue la sua formazione a Torino all’Accademia Albertina dove viene seguito da Odoardo Tabacchi. 

    Il successo espositivo con Cola di Rienzo e Chioma di Berenice

    Nel 1874 esordisce alla Promotrice di Torino con l’opera Letizia e nel 1876 torna a Milano dedicandosi totalmente all’arte scultorea.

    Nel 1877 prende parte sia alla Promotrice di Torino con Scherzo infantile (al vero) che alla Promotrice di Napoli con Delizie materne, Un rimprovero e Cola di Rienzo, quest’ultima scultura colpisce per il grazioso modellato e per l’espressione del giovane, austera e meditabonda, prefigurazione del suo destino speso a favore della patria lacerata da lotte interne.

    L’artista raggiunge il successo, tanto che nel 1878 partecipa alla III Esposizione universale di Parigi dove espone le già citate Cola di Rienzo e Delizie Materne, insieme a Oliver Cromwell e Chioma di Berenice, quest’ultima suscita enorme sorpresa e stupore nella critica e nel pubblico. Il lavoro raffigura Berenice II, sovrana egizia, moglie di Tolomeo III, che decide di tagliarsi i capelli come voto ad Afrodite. La protagonista femminile è raffigurata in piedi, in una posa ardita e baroccheggiante che ricorda la Dafne del Bernini, con un corpo così aggraziato che il direttore della Gazette des Beaux Arts, Charles Blanc, ne parla come di una figura di una bellezza perfetta modellata sulla più splendida ragazza italiana. Nell’opera l’artista trova un perfetto equilibrio tra lo stile neoclassico, le fluttuazioni barocche e il realismo di fine Ottocento, rievocando inoltre la lezione manierista di scultori come Giambologna e Cellini.

    Nel 1879 espone invece alla Promotrice di Torino Mi conosci adesso? (due terzi il vero) e nel 1883 partecipa all’Esposizione di Roma con la scultura Lorenzo Bernini

    Tra didattica e monumenti celebrativi 

    Nel 1880 viene nominato giovanissimo, a soli trentadue anni, professore di Modellato e Studio del Nudo all’Accademia di Brera e tra i suoi studenti si annoverano Adolfo Wildt, Medardo Rosso ed Ernesto Bazzaro.

    Lo scultore esegue inoltre diversi monumenti celebrativi, alcuni dedicati a Vittorio Emanuele II, realizzati a Novara e Verona; altri a Giuseppe Garibaldi, di cui uno scolpito a Padova prima della morte, e altri monumenti a soggetti vari.

    La sua brillante carriera si interrompe troppo presto, poiché muore nel 1887, a soli trentanove anni, nel pieno della maturità artistica.

     

    Emanuela Di Vivona

     

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