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Pittore
Ambrogio Fermini
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Ambrogio Fermini
Ambrogio Fermini nasce nel 1811 a Cernusco sul Naviglio, allora un paesino alle porte di Milano. La sua formazione pittorica avviene nel capoluogo lombardo presso l’Accademia di Brera.
Pittore poliedrico, dedica la sua attività alla realizzazione di paesaggi dal vero, di interi di chiese, di dipinti di genere e a soggetto storico. Esempio di quest’ultimo è Combattimento alle colonne di San Lorenzo durante le Cinque Giornate, conservato al Museo del Risorgimento di Milano.
Il pittore partecipa in diverse occasioni alle rassegne espositive nazionali: nel 1846 prende parte alla Promotrice di Torino con Una veduta campestre lombarda e La festa della Madonna dell’arco a Napoli; l’anno successivo torna alla rassegna piemontese esponendo Chiesa delle Grazie in Milano e Veduta del Gentilino con nebbia. Nel 1851 presenta invece Campagna di Roma con tramonto e Una veduta nella villa d’Este a Tivoli.
L’anno successivo riceve nuovamente l’invito e prende parte alla Promotrice di Torino con Veduta del naviglio di Milano presa sul ponte di porta Orientale e Veduta della Vetra in Milano.
Il pittore predilige lo studio dal vero, realizzando numerosi dipinti en plein air, alternando gli scorci urbani, gli interni di chiese milanesi e le vedute dei paesaggi della sua Lombardia.
Nel 1853 partecipa all’Esposizione di Milano presentando Veduta della campagna di Milano fuori di porta Tosa, dal vero, Paesani della cascina Roncò che dopo i vespri della domenica giocano a tresette. Dal vero, Un mulino, preso a S. Pellegrino nella Val Brembana e Episodio delle Alpi.
Torna poi alla rassegna del capoluogo piemontese nel 1854 con Giacobbe rivede suo figlio e la sua patria e Vendemmia; e nel 1860 con Nebbia sul ponte di Bisnate sopra l’Adda. L’ultima esposizione alla quale partecipa è quella organizzata a Milano nel 1881 Incastro in Lombardia – paese, Giornata di nebbia – paese, Lago di Lugano e Guerrillas – paese.
Si spegne a Milano due anni dopo nel 1883, a settantadue anni.
Emanuela Di Vivona
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