Hai cercato

Pittore

Antonio Piatti


Sei interessato alla vendita o all'acquisto delle sue opere?

Acquistiamo opere di questo artista

La galleria Berardi offre un servizio gratuito e senza impegno di valutazione di opere di arte antiche e moderne. Per orientarsi nel mercato dell'arte, assai complesso e pieno di sfumature, è meglio affidarsi ad un consulente professionista che sappia rispondere in maniera veloce e concreta alle tue esigenze. La chiarezza delle risposte risolverà in maniera efficace la necessità di stimare o mettere in vendita un bene.

Contattaci immediatamente senza impegno

Risposte anche in 24 ore:

Telefono

06.97.606.127

Whatsapp

347.783.5083

Antonio Piatti

( Varese 1875 - 1962 )

Pittore

    Antonio Piatti

    Biografia

    Antonio Piatti nasce nel 1875 a Viggiù, in provincia di Varese, ma si trasferisce pochi anni dopo a Cuneo dove il padre marmista apre un laboratorio di scultura. Il giovane inizia a lavorare proprio nella bottega paterna dove apprende i primi rudimenti come decoratore del marmo. Contemporaneamente segue le lezioni alla Scuola di disegno e inizia a scolpire opere funerarie, collaborando anche con Leonardo Bistolfi.

    Nel 1895 frequenta l’Accademia di Brera dove studia scultura e pittura, seguendo le lezioni di Cesare Tallone che lo influenzano a tal punto da prediligere l’arte pittorica a quella scultorea.

    Le influenze del linguaggio scapigliato nei dipinti di Antonio Piatti

    Come il maestro anche Antonio Piatti si dedica alla pittura di figura e ai ritratti, fondendo la pennellata sciolta e materica di Tallone con l’aspetto maggiormente intimista della Scapigliatura.

    Vicino al linguaggio scapigliato lombardo sviluppa infatti una pennellata vaporosa e indefinita che fonde i soggetti all’ambiente circostante. Il colore spesso assume importanza materica. Nei primi lavori si riconosce l’influenza di Tranquillo Cremona. Infatti nel 1902 partecipa alla Promotrice di Torino con Rose e spine, quadro che si iscrive pienamente nell’ambiente della Scapigliatura. Nel 1904 espone a Genova Ora pallida e Gennaio. Nello stesso anno vince il Pensionato Oggioni che gli vale una borsa di studio per un semestre a Parigi e Roma.

    Il viaggio tra Parigi, Roma e Chioggia

    Nella capitale francese entra in contatto con la pittura di genere e con il linguaggio di Giovanni Boldini. Durante il soggiorno espone al Salon il dipinto L’affronto, soggetto aneddotico e drammatico. Dedica alla Ville Lumière diversi dipinti, impressioni della città e della Senna, caratterizzati sempre da un tratto elegante e un colore che compare in pennellate allungate.

    Quando giunge a Roma, si avvicina all’ambiente simbolista e Liberty. In questo periodo crea le opere maggiormente caratterizzate dal lirismo e sentimentalismo.

    Prima di tornare a Milano, nel 1906 trascorre alcuni mesi a Chioggia dove realizza diverse vedute della laguna e schiarisce la sua tavolozza.

    Il successo espositivo

    Nel 1906 prende parte all’Esposizione milanese con opere che testimoniano i suoi soggiorni parigini e romani. Espone Verso notte, Teste di pescatori chioggiotti, Sulla Senna Parigi (trittico) e Goethe “Elegie romane”, dipinto nel quale raffigura alcuni zampognari che riposano nella campagna romana.

    Gli echi simbolisti si rendono più vivi in Stornellando, opera che presenta alla Biennale di Venezia del 1907. Prende parte all’edizione successiva con Mia!, dipinto che richiama la pittura di genere parigina e le sensazioni scapigliate. Torna poi nel 1910 con Fremiti e Ponticello dei sospiri. Nel 1911 riceve invece l’invito all’Esposizione Internazionale di Roma dove espone Canale della Giudecca, acquistato dalla Regina Margherita, e Olandesina, testimonianza di un suo soggiorno in Olanda.

    Nel 1912 partecipa alla Biennale di Venezia con Carezza buona, La cingallegra e Ritratto del signor Bruno Nulli. All’edizione successiva presenta Inverno nel cuore di Milano e Accordi d’anima.
    Nel 1913 ottiene una commissione dal Comune di Cuneo per il Ritratto di Giovanni Giolitti, ora conservato al Museo Civico della città piemontese. Allo scoppiare della Grande Guerra si arruola come aviatore; ma viene ferito e trascorre la convalescenza a Taormina.

    Nel 1930 riceve l’invito all’Esposizione di Amatori e Cultori di Belle Arti di Roma dove partecipa con Raffaellina, La zingarella e L’anfora, una delle sue opere più conosciute.

    Negli anni Quaranta decide di rientrare nel suo paese natale, continuando a dipingere e qui si spegne nel 1965.

     

    Emanuela Di Vivona

    LEGGI TUTTO

    acquisto opere artisti e stima pittura e scultura

    Opere di Antonio Piatti


    Altri artisti che potrebbero interessarti

    Iscriviti alla newsletter per ricevere le mostre in preparazione e le nuove acquisizioni!

    Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.

    Example