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Pittore

Arturo Calosci


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Arturo Calosci

( Montevarchi (Arezzo) 1854 - Firenze 1926 )

Pittore

    Arturo Calosci

    Arturo Calosci, nel 1877, avendo perduto il padre e dovendo provvedere al sostentamento suo e della intera famiglia, dovette lasciare i prediletti studi e si dedicò a fare piccoli quadri di genere. Essendo stato, in quel tempo, bandito un concorso dal Ministero della Pubblica Istruzione, d’incoraggiamento ai giovani artisti, prese parte a quello di primo grado e, tra i concorrenti di Firenze, riportò la palma essendo il solo distinto con menzione onorevole.

    Allo stesso concorso fu nuovamente vincitore nell’anno seguente, e nel 1879 avendo preso parte a quello di 2° grado e non avendo dichiarato che soggetto avrebbe trattato nel caso della vincita di detto concorso, il giurì ebbe il diritto di scegliere il soggetto e gli fu dato a svolgere “Il freddo”. Il quadro fu eseguito in grandi proporzioni, ed ebbe un vero successo; la stampa fiorentina e di altre città d’Italia ne parlò lungamente.

    Rappresenta un suonatore ambulante che con i suoi figliuoli, un bimbo ed una ragazzetta di 19 anni, viene sorpreso dalla tormenta nell’alto di un monte. La bimba muore ai piedi del padre ed il bimbo si aggrappa spaventato al collo di questi, che lotta contro il vento e l’infuriare degli elementi. Esposto a Firenze nel 1882, poi a Roma nel 1883, indi a Torino nel 1884, piacque sempre e fruttò fama all’artista.

    Nel 1878, a proposta del Calosci, fu costituito un comitato, nel seno del Circolo Artistico, per venire in aiuto dei danneggiati delle bombe di via Nazionale, ed il Calosci, non avendo nulla da donare, altro che un bozzetto, offrì di fare un ritratto al maggiore offerente, che fu il “cav. Giuseppe Carpi”. Questo ritratto piacque molto; egli eseguì poi quelli dei “genitori dello scultore Carnielo”, di “Donato Modigliani” e di altri. Ha fatto poi vari altri lavori che gli han procurato falua ed onori.

    E’ socio dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, di quella Valdarnese del Poggio in Montevarchi; fu tra i membri del comitato per le onoranze a Donatello, e per la prima Esposizione Italiana di Fotografia, nella quale circostanza eseguì una pergamena che fu presentata a S. M. la Regina d’Italia.

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    Opere di Arturo Calosci


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