Hai cercato
Pittore
Attilio Bresciani
Sei interessato alla vendita o all'acquisto delle sue opere?
Acquistiamo opere di questo artista
La galleria Berardi offre un servizio gratuito e senza impegno di valutazione di opere di arte antiche e moderne. Per orientarsi nel mercato dell'arte, assai complesso e pieno di sfumature, è meglio affidarsi ad un consulente professionista che sappia rispondere in maniera veloce e concreta alle tue esigenze. La chiarezza delle risposte risolverà in maniera efficace la necessità di stimare o mettere in vendita un bene.
Contattaci immediatamente senza impegno
Risposte anche in 24 ore:
Attilio Bresciani
Attilio Bresciani, nato a Verona nel febbraio del 1879 è stato un esponente della pittura veneta del primo Novecento. Formatosi nella sua città natale, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti Cignaroli, è allievo di Napoleone Nani. Una figura per lui fondamentale perché ne erediterà non solo il rigore disegnativo, ma anche e soprattutto la forte attenzione per la resa luministica e l’osservazione diretta del vero. Questi elementi si sono poi rivelati ben presto i cardini di tutta la sua successiva produzione.
La prima parte della carriera di Bresciani è segnata da notevoli difficoltà economiche, per cui inizialmente il pittore è costretto a dedicarsi alla grafica pubblicitaria e commerciale. Questo lungo periodo di attività illustrativa, lungi dal rivelarsi un limite, in realtà ha contribuito ad affinare la sua padronanza del chiaroscuro, la pulizia del segno e una spiccata capacità di sintesi compositiva.
La svolta e il definitivo ritorno alla pittura da cavalletto si verificano dopo gli anni dieci, fase che culmina nel debutto espositivo del 1920. Da quel momento in poi Attilio Bresciani inizia a esporre con regolarità, attirando l’attenzione della critica e dei collezionisti.
La sua produzione si concentra in particolare su due grandi filoni: il ritratto e il paesaggio. Da un lato si afferma come un eccellente e ricercato ritrattista, capace di infondere nei soggetti una profonda indagine psicologica e una grazia intima e misurata, che risente certamente dell’influenza di Novecento e più in generale del ritorno all’ordine, velato anche di evocativi accenti di realismo magico. Dall’altro trova la sua più grande fonte di ispirazione nei paesaggi del Lago di Garda, di cui sa cogliere abilmente i riflessi della luce sulle acque e l’atmosfera tersa e sospesa dei borghi lacustri, con una pittura elegante e limpida.
Nel corso della maturità artistica, nonostante Bresciani rimanga un pittore lontano dai riflettori, espone una serie di opere che ottengono importanti riconoscimenti istituzionali. Nel 1925 partecipa all’Esposizione d’Arte dei Combattenti delle Tre Venezie, con le opere Portico Maggiore del Duomo di Verona, Tombe degli Scaligeri, e Portale di S. Anastasia di Verona.
Particolarmente importante il dipinto Maternità, che risente chiaramente dell’influenza novecentista, esposto a Ca’ Pesaro a Venezia nel 1930. Mentre risale al 1932 la sua partecipazione al Concorso Nazionale di Pittura, presso la Galleria d’Arte Firenze, in cui espone l’opera di impianto classicista La raccolta Leda. Infine, l’artista ha dimostrato anche la sua abilità nel gestire composizioni ampie e cariche di tensione storica con il dipinto Il 14 novembre a Verona, che rievoca il drammatico bombardamento austriaco subito dalla città. Muore a Verona nel 1940.
Elena Lago
Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.