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Pittore

Conti Cosimo


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Conti Cosimo

( Firenze 1825 - 1896 )

Pittore

    Conti Cosimo

    Cosimo Conti, pittore toscano, nato a Firenze il dì 28 agosto 1825. Studiò agli Scolopi; quindi suo padre, non volendo secondare la sua inclinazione per la pittura, lo fece studiare matematiche indirizzandolo alla carriera commerciale.

    A diciotto anni potè vincere l’opposizione paterna e si pose a disegnare, prima da solo, poi sotto la direzione del Lazzarini e finalmente all’Accademia di Belle Arti di Firenze, e specialmente alla scuola di pittura allora diretta dal Bezzuoli.

    Lasciata l’Accademia, ove studiò bene anche la prospettiva, insegnata allora dal De Fabris, si pose sotto la direzione speciale del Pollastrini e per primo lavoro dipinse un quadro rappresentante: “Il primo incontro del Petrarca con Laura nella chiesa di Santa Chiara in Avignone”.

    Dopo fece: “Michelangiolo giovinetto che negli orti Medicei scolpisce la testa del Satiro”; “Un episodio alle lapidi in bronzo per i morti a Curtatone e Montanara in Santa Croce”; “Un riposo in Egitto” in mezze figure.

    Nel 1859 concorse ed ebbe la commissione di eseguire un quadro per il Governo della Toscana, e fece “L’eccidio della famiglia Cignoli per ordine del Generale austriaco Urban”.

    Questo lavoro gli procurò una medaglia all’Esposizione Italiana del 1861, ed ora si trova nella Galleria dei Quadri moderni a Firenze. Rifece in più piccole proporzioni lo stesso soggetto, e lo vende all’Esposizione di Torino due o tre anni dopo.

    Negli intervalli di questi lavori, fece ritratti, copie e dette lezioni di disegno e prospettiva.

    Finalmente verso il 1868 incominciò ad occuparsi di restauri, interrompendo di tanto in tanto questo lavoro per fare qualche ritratto copia.

    Prese passione allo studio delle antiche memorie, raccolse e pubblicò nel 1875, le ricerche sull’arte degli Arazzi in Firenze, scrisse alcuni articoli in vari giornali, e due anni addietro lesse alla Società Colombaria, e quindi stampò, una breve memoria; “Sul Palazzo Pitti, la sua primitiva costruzione e successivi ingrandimenti”.

    Ora per commissione governativa, dopo aver scoperto gli antichi affreschi esistenti nelle tre navate della chiesa di Santa Trinita, ne ha eseguito, in parte, il restauro.

    Nel tempo stesso non dimenticando gli studi storici ha intrapreso un lavoro sopra il palazzo della Signoria al tempo che fu abitato da Cosimo I colla famiglia, appoggiandosi ad un Inventario del 1553, da lui stesso trovato, e che pubblicherà insieme alla Illustrazione.

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