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Pittore

Egisto Rossi


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Egisto Rossi

( attivo a Firenze nella seconda metà del XIX secolo )

Pittore

    Egisto Rossi

    Valente scultore toscano.

    Fino da giovinetto portato all’arte, diede prova di grande maestria nel disegno, promettendo molto.

    Compiuti gli studi artistici, i suoi lavori si succedettero con molta celerità e gli procacciarono meritate lodi ed onori.

    Per citare alcuni tra i principali, dirò che tra i bassirilievi sono notevoli: “L’Angelo della pace” inginocchiato tra le nubi con in mano un ramo d’olivo; “L’angelico sorriso alla tomba del giusto”; “Cristo che risana il paralitico”, premiato con medaglia d’argento; “Socrate che, morendo, conferma la credenza sulla immortalità dell’anima”, premiato con medaglia d’oro nel concorso triennale della R. Accademia Fiorentina.

    Di figure in rilievo, molto pregevoli “I dodici Apostoli”; di alto-rilievi: “Cristo legato alla colonna”, grande al vero, nella cappella del professor Stanislao Grottanelli a Siena; di figure equestri: “Vittorio Emanuele II a cavallo”, di una grandezza un terzo dal vero.

    Dove però il Rossi è riescito artista illustre, conferendo al marmo quella naturalezza di forme, che solo la vita può dare, è stato nel genere statuario.

    Le sue statue sono molte e bellissime, quali: “L’America civilizzata che calpesta la barbarie” che per la sua grandezza è veramente colossale; “La Traviata”; “Franklin fanciullo e l’aquilone”, al vero; “Mosè che calpesta la figura di Faraone”; “Carlo Linneo fanciullo” o “L’amore alle piante”, tre statuette in diversa attitudine.

    Sullo stesso soggetto; “Il genio di Michelangiolo”; “La Bibbia”; figura allegorica di grandezza naturale; “Salvino degli Armati inventore degli occhiali”; “La Fede”, “La Speranza”; “La Carità”; “La Prudenza”; “La Desolazione”, cinque statue allegoriche grandi al naturale; “Il sorriso dell’innocenza”, putto al naturale; “La musica sacra”, allegoria un mezzo del vero, ecc.

    Il Rossi ha poi anche molti busti storici e ritratti come: “L’ America”; “Messalina”; “Excelsior”, allegoria; “Annita Garibaldi”; “Bianca Cappello”; “Prof. Morelli” pittore; “L’Estate”, ecc.

    Gruppi, come: “Cristo che trae a sè i Fanciulli additandoli simboli di purità, a’ quali dovrebbero assomigliarsi gli uomini”, che di grandezza è colossale; “Il genio dei Giardini”, vaso allegorico per fontana; “Il vaso d’Amore” premiato a Vienna, nel 1873; “Fausto e Margherita, il loro amore confermato”, ecc.

    Il Rossi ha poi progetti per monumenti architettonici, come quelli a “Gino Capponi”; “Garibaldi”; “Guido Monaco”; “Vittorio Emanuele II”; “Ai morti delle patrie battaglie”, ecc., e qualche pittura a olio, a pastello e a matita, come: “Una Madonna”, “La Morte del Conte Ugolino”, ecc., nonchè molti “Ritratti”.

    Il Rossi è professore riconosciuto della R. Accademia di Belle Arti di Firenze, Onorario di quella d’Urbino, e d’altre; Cavaliere della Corona d’Italia, dell’ordine di San Silvestro, dell’ordine di Cristo del Portogallo, ecc.

    A proposito di lui riportiamo qui sotto il giudizio espresso da un critico nell’Emporio Letterario, allorchè l’artista espose il suo lavoro “Excelsior”:

    «Lo scultore professore cavalier Egisto Rossi, ci presenta sotto il nome di “Excelsior”, un busto simbolico di donna al naturale, che puranco potrebbesi chiamare il Progresso nella libertà.

    Il busto è per ora in creta, e crediamo sarà presto scolpito in marmo per qualche pubblico stabilimento.

    Si tratta d’una faccia geniale, ben delineata e piena d’una espressione intelligente, collo sguardo vivace e sereno, e le labbra atteggiate a leggiadro sorriso: l’insieme è vago, e d’una vaghezza radiante.

    La ricca capigliatura cade sciolta sugli omeri e va sino a coprirne il petto, onde evitare qualunque distrazione dall’idea del concetto.

    Sul capo ha un serto, intorno al quale stanno nove fiaccole ad indicare la perfezione secondo si ritiene dalla moltiplicazione del tre.

    La coperta del serto ha una testa di leone, indicante la forza della volontà e dell’ingegno; lo stesso serto è contornato di gemme per significare le grandi scoperte del secolo nostro; una collana di stelle e di triangoli, che orna il bel collo, raffigura, lo splendore dal progresso derivante.

    Fra i capelli cosparsi sul petto, apparisce la sinistra mammella, la quale chiaramente spiega che gl’intelletti civili vengono dalla scienza e dalla libertà nutriti».

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