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Pittore

Ernesto Allason


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Ernesto Allason

( Torino 1822 - 1869 )

Pittore

    Ernesto Allason

    Ernesto Allason nasce a Torino nel 1822. Non si indirizza subito verso la pittura: segue gli studi classici e poi si laurea in legge nel 1843. In seguito, insoddisfatto della carriera forense, inizia a dedicarsi esclusivamente alla pittura, iscrivendosi all’Accademia Albertina, dove segue i corsi di figura. Allo stesso tempo, studia paesaggio nella bottega di Carlo Piacenza, che lo introduce ad una concezione intima e serena della veduta, ampiamente lontana dai toni grandiosi e scenografici del paesaggismo tradizionale.

    Il paesaggio: un intimo naturalismo

    Tra i soggetti prediletti da Ernesto Allason vi sono i dintorni di Torino, quindi la campagna piemontese, le montagne e le valli. Partecipa con regolarità alle Promotrici di Torino e di Genova dal 1848 al 1863, ricevendo sin da subito l’approvazione della critica, che del pittore apprezza soprattutto la ricerca degli emozionanti e lirici effetti di luce, che provengono certamente dall’influenza romantica del ginevrino Alexandre Calame, ma anche dalle nuove istanze di intimo naturalismo introdotte da Fontanesi.

    Il successo di critica e di pubblico alle Promotrici torinesi

    All’esordio nella Promotrice di Torino del 1848, Ernesto Allason espone Ricordo del Sempione, Veduta presa a Varallo e Veduta presa a Crevola. Agli anni Cinquanta risalgono le vedute che lo hanno reso uno dei paesaggisti piemontesi più apprezzati della prima metà dell’Ottocento, prima dell’ascesa di un più accentuato verismo con la Scuola di Rivara. Molte opere sono state acquistate dalla Società Promotrice o dal Ministero dell’Istruzione, tra cui La valle dell’Orco, oggi conservata alla Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino. Sono esempio di questo successo di critica e di pubblico alcuni paesaggi presentati alla Promotrice di Torino del 1851: La sera, Un temporale, Una nevicata, Il mattino e Veduta presa sulla collina di Torino.

    Tra le altre opere significative sono da segnalare Foresta nelle valli di Challant del 1856, La valle di Gressoney del 1858, Pianura dopo la pioggia, del 1860, la Casa degli armenti, acquistata dalla duchessa di Genova per la sua collezione, Ghiacciata della Levanna (canavese) oggi conservata nel Palazzo Reale di Torino e presentata dal pittore alla Promotrice del 1864. Nel corso degli anni, Ernesto Allason non si dedica soltanto alla pittura, ma anche all’insegnamento, avendo tra gli allievi anche la futura regina Margherita, il cugino Silvio, Ernesto Bertea e il Conte Marcello Panissera di Veglio.

    Elena Lago

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    Opere di Ernesto Allason


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