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Pittore
Federica (Fanny) Gervasoni Giuliano
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Federica (Fanny) Gervasoni Giuliano
Federica Gervasoni Giuliano nasce nel 1838 a Quinto mare, quartiere residenziale del comune di Genova. Si avvicina alla pittura dopo il matrimonio, infatti si forma insieme al marito, il pittore di storia e paesaggio Bartolomeo Giuliano, di cui diviene allieva.
La pittrice si dedica prettamente alla realizzazione di scene di genere e di vita domestica, ma a volte sperimenta la pittura di paesaggio, immortalando specialmente le coste liguri.
Vive per molti anni a Milano perché il marito ottiene la cattedra di disegno e figura all’Accademia di Brera, osservando quindi anche le innovazioni lombarde e risentendo del clima maggiormente impegnato dal punto di vista sociale.
L’artista partecipa a diverse rassegne culturali: nel 1851 è presente alla Promotrice di Torino con Le orfanelle e La campagna; l’anno successivo espone Una veduta di Capri, Una bella notte d’estate e Studio di testa. Nel 1857 prende parte alla Promotrice torinese con Paesaggio d’invenzione, Ritratto di donna e Ritratto d’uomo; nel 1860 presenta invece Il Po, nei dintorni di Casale e Il soccorso all’infelice.
Nella sua attività continua a intervallare lavori dal carattere sociale, a scene di genere o paesaggi. Infatti l’anno seguente espone La mendicante e Gelosie infantili; nel 1864 prende parte alla Promotrice di Genova con Il ritorno dai lavori campestri, oggi alla Galleria d’arte Moderna di Nervi, e Testa di donna. Nel 1865 presenta all’Esposizione di Firenze Un pensiero ai cari lontani (costume romano), invece a Roma nello stesso anno espone Una Ciocciara. Nel 1867 torna alla Promotrice di Torino con La mascherina e Un bambino, e l’anno successivo con M’ama egli? e Senza lavoro!. Nel 1870 partecipa sempre alla Promotrice torinese con Una cara sorpresa e Disinganni della vita, oggi alla Galleria d’Arte Moderna di Milano, nel 1871 a Genova espone Bontà di cuore e Il fratello compiacente, e nel 1872 presenta sia a Milano, Torino che Genova Dopo il ballo.
Nel 1877 viene nominata accademico di merito alla Ligustica per la classe di pittura.
Si spegne nel 1915 a Quarto dei mille, quartiere residenziale del comune di Genova, a settantasette anni.
Emanuela Di Vivona
Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.