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Pittore

Federico Andreotti


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Federico Andreotti

( Firenze 1847 – 1930 )

Pittore

    Federico Andreotti

    Federico Andreotti acquisisce i primi rudimenti di pittura presso Angiolo Tricca, per poi iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1861. Qui studia al seguito di Enrico Pollastrini e di Stefano Ussi, prendendo inizialmente l’indirizzo della pittura di storia.

    È proprio ad Ussi che si ispira nella realizzazione del dipinto di storia, commissionatogli dal Re, Savonarola che scaccia dalla sua cella i sicari inviati dalla Bentivoglio. L’opera, ispirata dalle storie di Villani, ottiene una serie di apprezzamenti, ma anche la fondamentale critica negativa da parte di Telemaco Signorini, che lo taccia di aver eseguito la scena attraverso una complessa resa che non aveva nulla di verosimile.

    La pittura di genere: le scene aneddotiche, la ricostruzione neo settecentesca e neo pompeiana

    Forse per questo motivo, dopo una prima esperienza nella pittura di storia, Federico Andreotti decide di rivolgersi alla pittura di genere. Si specializza in ambientazioni e ricostruzioni sei e settecentesche, ma anche del mondo classico, senza mai abbandonare il filo conduttore della ricerca cromatica, naturalmente ereditata dalla pittura macchiaiola.

    I suoi soggetti prediletti – dalle scene storiche alle ambientazioni dell’antica Grecia – vengono trattati con un’impeccabile resa neo-fiamminga ben recepita dai mercati europei ed americani. A questo filone appartengono Paggio col caneLa letturaLa fata nel boscoIdillioCostumiPaggio, Veneziana, Fumi passeggeri, Fioraia, Campagna presso Firenze, All’esposizioneUna lezione di musicaIl ritorno dal campo, Scena galante, Il parasole rosso, Paesaggio a Vallombrosa, Giovane signora, Campagna toscana, CiociaraCrapuloniLa riconciliazione.

    Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, il suo successo è tale da portarlo ad esporre alla Royal Academy of Art di Londra e a riscuotere una notevole popolarità a livello internazionale. Le sue piacevoli immagini del passato, ricche di atmosfere accattivanti, sono accompagnate da una tecnica precisa: piccoli tocchi caratterizzati da una tavolozza luminosa e ricca di toni chiari.

    Tutto questo interessa soprattutto ai mercanti europei ed americani, che gli commissionano una lunga serie di opere, non solo quadri di genere e scenette aneddotiche, ma anche ritratti. È per questo forse che risulta più rara la sua partecipazione alle esposizioni italiane. Molte sono le opere conservate in collezioni private italiane, tra cui Fioraia, Ciociara, La fata del bosco, Figura di giovane, La visita al castello.

    Elena Lago

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    Opere di Federico Andreotti


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