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Pittore

Fernando Alvarez Sotomayor y Zaragoza


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Fernando Alvarez Sotomayor y Zaragoza

( Ferrol 1875 - Madrid 1960 )

Pittore

    Fernando Alvarez Sotomayor y Zaragoza

    Fernando Álvarez de Sotomayor y Zaragoza nasce a El Ferrol, La Coruña, nel 1875. Si forma nella bottega del pittore Manuel Domínguez, che lo coinvolge, tra gli altri lavori, nella decorazione di una sala del Ministero dell’Agricoltura di Madrid.

    Il pensionato a Roma

    Ottenuta una borsa di studio alla fine degli anni Novanta dell’Ottocento, si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia di Spagna.

    Sin da subito, si fa interprete di una pittura luminosa e cromaticamente piena, che parte dalla solidità disegnativa della pittura antica, per giungere a un verismo ricco di sfumature personali, in cui la pennellata mossa e carica sorregge l’intera struttura della rappresentazione. Specializzato nell’esecuzione di scene drammatiche, quotidiane e popolari della Castiglia e della Galizia, trasmette alla perfezione il carattere del popolo spagnolo in tutte le sue più intime sfaccettature.

    Durante il suo terzo anno di pensionato a Roma, nel 1902, Sotomayor compie un viaggio di studio con il pittore Manuel Benedito a Parigi, per poi visitare diverse delle Fiandre, come Bruges. Numerosi schizzi e disegni di questi luoghi compaiono nella sua primissima produzione, tra cui Una calle de Brujas, composizione veloce e ricca di luce.

    Sempre più caratterizzato da una pennellata pastosa e piena, in cui la luminosità gioca un ruolo primario, esegue dipinti profondamente legati al costume spagnolo, come I nonni del 1905, dedicato ad una coppia di anziani di Segovia, immersi della serena e quotidianità della loro semplice abitazione. Sempre al 1905 risale El Paular, dove pennellate materiche e compendiarie si riempiono di luce e tratteggiano due uomini al sole. Il 1905 è anche l’anno della sua prima partecipazione alla Biennale di Venezia, dove espone Interno di un chiostro e Nella vecchia chiesa. All’Esposizione Internazionale di Barcellona nel 1907 ottiene la medaglia d’oro, che riceverà anche a Monaco nel 1909 e a Buenos Aires nel 1910.

    Santiago del Cile e la “Generazione Sotomayor”

    Nel 1908, Fernando Álvarez de Sotomayor si trasferisce a Santiago del Cile, chiamato ad insegnare presso la Scuola cilena di Belle Arti, di cui diventa direttore nel 1911. L’apporto del pittore è veramente decisivo per i giovani artisti cileni, che vengono emblematicamente raccolti nella corrente chiamata “Generación 1913” o “Generazione Sotomayor”, per chiarire quanto sia stata significativa la rivoluzione stilistica prodotta dalla presenza di Sotomayor a Santiago.

    A seguito di questa esperienza in America Latina, riceve la nomina di vicedirettore del Museo del Prado, di cui diventa direttore nel 1921 carica che mantiene fino al 1931, anno dell’inizio della Repubblica e che riprenderà alla fine della Guerra Civile e fino al 1960, anno della sua scomparsa. Nonostante l’impegno di direttore di uno dei musei più importanti al mondo, continua a dipingere per tutta la sua carriera, partecipando alla Biennale di Venezia di nuovo nel 1924 con Interno e nel 1928 con il Ritratto della signora M. di R. Eseguirà poi capolavori vibranti di colore come Tecelanos, Armonia (figlia dell’artista), Monserrat Güell come Diana al bagno. Considerato uno dei migliori ritrattisti dell’epoca, ha ricevuto prestigiose committenze anche dalla Corona spagnola oltre che dalle più importanti famiglie aristocratiche.

    Elena Lago

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