(Catania 1880 - Roma 1948)
Vanitosa
Misure: cm. 94 x 99
Tecnica: Olio su tela
Firmato in basso a destra “F. Longo Mancini”
Risale al marzo del 1934 la vendita all’asta di più di cinquanta opere dell’artista, presso la Galleria Antonina al 93 di Piazza di Spagna. Tra le opere esposte, compaiono fantasiose interpretazioni di soggetti mitologici, come Fauno nel bosco, ma anche seducenti saggi quali Allo specchio, Gitana, Paggio innamorato e, tra i soggetti femminili, vivaci ed espressivi, emerge la tela intitolata Vanitosa, molto probabilmente identificabile con il dipinto qui presentato.
Una fanciulla dallo sguardo accattivante e dal sorriso malizioso posa con disinvoltura chinando leggermente il volto sulla la spalla sinistra, nuda, candidissima. La spallina del vestito è scesa casualmente, mostrando con sensuale civetteria parte del prosperoso décolleté. Si tratta di una tipica figura di Francesco Longo Mancini, che con sapienza e leggiadria, mostra l’eterno femminino in un’affascinante fanciullina spensierata.
Con consapevole avvenenza e frivola freschezza, data dalla sua indubbia giovinezza, la ragazza vanitosa ci guarda con le guance arrossate dal passaggio tonale, mentre immerge gli avambracci nella profusione floreale che occupa tutta la parte sinistra del dipinto. Una magistrale composizione di rose bianche e rosse, che emergono dalla superficie con spessore quasi materico, porta alla luce la sorprendente abilità e la scioltezza di Francesco Longo Mancini nell’unire la vaporosità in un certo senso rococò, ad un impasto cromatico di matrice post impressionista.
Esso risulta sintetico e veloce, sicuro nella sua stesura chiara e sferzante e nel temperamento ritmico ben calibrato. Da notare il viola della soffice gonna, unito ai vividi accenti azzurri che si inseriscono con fermezza, ma anche il delicatissimo verde delle foglie che si spiegano sullo sfondo chiaro. Questa piacevole tela di Francesco Longo Mancini illustra alla perfezione la sua propensione all’accostamento di fanciulle jolies a composizioni floreali, evidenziando, con eleganza e freschezza di toni, una seducente pittura, ricca di una brillante interpretazione delle disposizioni d’animo.
Elena Lago



