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Pittore

Gaetano Callani


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Gaetano Callani

( Parma 1736 - 1809 )

Pittore

    Gaetano Callani

    Frequenta l’Accademia parmense, grazie alla quale vince diversi premi: quello per il nudo del 1760, per il disegno di composizione del 1761 e per il bassorilievo del 1762. Fu sia pittore che scultore, con particolare attenzione durante la prima attività a soggetti religiosi. Il Trionfo della Religione sull’Eresia risulta essere la prima opera documentata ascrivibile ai primi anni del sesto decennio, qui Gallani integra diversi esempi tratti dagli antichi maestri.

    Tra il 1764 e il 1765 esegue 8 statue raffiguranti le Beatitudini per Sant’Antonio a Parma. Nello stesso momento realizza per l’Annunziata l’Immacolata, il Profeta Isaia e San Giovanni Evangelista che risultano profondamente permeati dalla statuaria romana, in particolare dalle statue veleiati ritrovate nel 1760. L’Adorazione del Bambino (1768), San Michele abbatte i demoni (1768), la Vergine Assunta (1770) i Santi Vescovi piacentini 1772 e l’Elemosina di Sant’Egidio sono opere profondamente influenzate dallo stile classicheggiante e contraddistinte da composizioni che si stagliano su diagonali.

    In occasione dell’esecuzione delle Cariatidi presso Palazzo Reale a Milano (1774) conobbe Agostino Gerli di cui sposò la sorella Angiola. L’apprezzamento palesato dall’aristocrazia europea gli valse la proposta di partecipazione presso l’Accademia di Brera al quale il Callani, però, preferì la nomina di pittore e scultore di corte di don Ferdinando di Borbone. La Predica di San Liborio fu realizzata tra il 1776 del 1777, apprezzata da Mengs e destinata alla cappella Palatina di Colorno.

    Il dipinto testimonia un più deciso approccio al neoclassicismo. Durante l’esecuzione del dipinto decise di usare la cera, una tecnica attribuita già allora all’uso degli antichi. In questa e nelle altre occasioni non c’è un recupero epuratore delle forme classiche quanto l’intenzione di adoperare un’espressione quanto più conforme alla spiritualità cristiana, in effetti Callani è stato definito da Riccomini figura eminente del “neoclassicismo cattolico italiano”.

    Nel 1781 si trasferì a Roma ed entrò in contatto con gli ambienti classicisti francesi. Una volta tornato a Parma aprì un proprio studio di pittura e scultura e frequentò l’Accademia di Belle Arti dove insegnò. Nel periodo che va dal 1780 al 1790 sono reperibili le opere: Sant’Antonio da Padova riceve il Bambino da San Giuseppe, il Sacro Cuore con San Luigi GonzagaSan Lorenzo da BrindisiTrionfo dei Beati Nicola dei Longobardi e Gaspare De Bono.

    Si ricordano tra i dipinti più tardi i ritratti di Papa Pio VII legati a l’incoronazione di Napoleone a Parigi. Rimase incompiuto il Compianto di Cristo nel 1796, anno della sua morte. Un’opera profondamente meditata in cui si rintraccia un classicismo neoseicentesco in connubio con influenze tratte dal Correggio.

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