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Giovanni Antonio Canaletto


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Giovanni Antonio Canaletto

( Venezia 1697 - 1768 )

Pittore

    Giovanni Antonio Canaletto

    Figlio di Bernardo Canal, scenografo teatrale. Fu presente a Roma tra il 1719 e il 1720, periodo durante il quale eseguì una serie di disegni ritraenti Roma. La prima opera documentata è il grande capriccio appartenente a una collezione privata, che reca sul retro la firma “Io. Antonio Canal 1723”.

    Quest’opera risulta essere stilisticamente un’eccezione rispetto all’attività giovanile in cui prevale l’uso di chiaroscuri e toni cupi. Le 4 tele del principe del Liechtenstein sono state collocate cronologicamente in base a osservazioni di natura topografica. In uno dei pendant appare il lastricato a Piazza San Marco nel momento della sostituzione, operazione avvenuta nel 1723. Nel 1725 Canaletto ottennee la prima commissione da parte del mercante lucchese Stefano Conti. Più tardi Owen McSwiney gli commissionò, insieme a Piazzetta e a Pittoni, due dipinti per un ciclo pittorico allegorico dedicato a personaggi importanti della storia inglese.

    Nel 1730 il pittore aveva già stretto contatti con Joseph Smith, il più importante committente di Canaletto. Quest’ultimo gli chiese delle vedute di Canal Grande di cui è difficile ricostruire la sequenza cronologica. In questa occasione prevale l’uso di colori chiari e luminosi rispetto al chiaroscuro incisivo usato abitualmente. Un ulteriore punto di osservazione, dell’operato del Canaletto, risulta dall’esame della seconda imprimitura, rispetto alla prima che costituisce un fondo rosso mai sottoposto a cambiamenti.

    Questo secondo fondale, nel tempo, subisce viraggi dapprima verso il beige e poi verso il rosa pallido. Gli anni di maturazione del pittore sono collocati tra il terzo il quarto decennio, esempi ne sono: il Cantiere dei tagliapietra, il Bacino di San Marco. A partire dagli anni quaranta Canaletto cominciò a firmare e a datare le proprie opere, un’ipotesi Interpretativa di tale mutamento vuole che nello stesso momento il nipote utilizzasse il nome Canaletto.

    Ancora un’altra ipotesi vede la causa nella riduzione delle vendite delle opere a causa del coevo conflitto austriaco. Le opere tra 1742 e 1744, infatti sono frutto dell’esclusivo rapporto con il mecenate Smith. Nel 1746 Canaletto si trasferì in Inghilterra grazie all’appoggio del suo principale committente.

    Nonostante già dal 1740 Canaletto stesse subendo un calo qualitativo, il mercato britannico si dimostrò assai proficuo. Tamigi e la City dalla Richmond House e Whitehall e il Privy Garden visti al Nord sono le opere migliori di questo momento. Tra il 1754 e il 1755 il Canaletto espone a Parigi ma non abbiamo testimonianze riguardo a un soggiorno francese. Nel 1763 torna a Venezia, anno in cui dipinse Piazza San Marco vista a sud e a ovest. Poco dopo la collezione di Canaletto fu venduta da Smith a Giorgio III.

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    Opere di Giovanni Antonio Canaletto


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