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Giovanni Scarfi


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Giovanni Scarfi

( Fano Superiore 1852 - Messina 1926 )

Pittore

    Giovanni Scarfi

    Scultore siciliano, nato a Fano Superiore, presso Messina, nel novembre del 1852.

    Fino da giovinetto mostrò grande attitudine al disegno e, nel 1862, fece i primi studi all’Orfanotrofio Provinciale, dove, dopo aver dato delle buone prove, fu, dal Municipio di Messina mandato a Roma a perfezionarsi sotto la direzione degli illustri Monteverde e Masini, studiando però anche all’Accademia di San Luca e al Circolo Artistico.

    I suoi lavori principali, sono i seguenti: Modello in gesso di Alfredo Cappellini; Statua in marmo dell’avv. Francesco Sasia nel Camposanto di Messina; Monumento in marmo dei coniugi Vollano con due statue rappresentanti loro stessi, nel Camposanto di Messina; Monumento in marmo del Banchiere cav. Patrizio Rizzotti con una statua rappresentante la “Speranza”, ed un bassorilevo rappresentante la famiglia; Statua in marmo di un fanciullo, ritratto di F. Marangolo, Camposanto di Messina; Sei mezze figure in marmo rappresentanti gli Apostoli “San Giovanni”, “San Pietro”, “San Bartolomeo”, “San Filippo”, “San Simone”, “San Matteo” e questi furono vinti in un concorso che bandì il Municipio di Catania, gli altri sei Apostoli furono eseguiti da Bagnasco di Palermo di Catania; Il monumento in marmo dei coniugi Garufi con una statua rappresentante “L’Angelo dell’Amore” pel Camposanto di Messina; Due bassi rilievi circolari rappresentanti la “Fede” e la “Carità” nella Cappella della Baronessa Nava nel Camposanto di Catania.

    Altri vari bassi rilievi; Una quantità di mezzi busti in marmo e in bronzo di uomini illustri e privati; Un busto in marmo del “generale Garibaldi” per la villa Bellini di Catania; Un busto in marmo di dimensioni oltre il naturale, del “Re Umberto”, per la Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Messina; Statua in marmo di un “Angelo in preghiera” che decora il monumento del cavalier Lovecchio nel Camposanto di Messina; Statua in marmo di un “Angelo volante che versa fiori sulla tomba di un fanciullo” nel Camposanto di Messina.

    Intorno alla statua dell’avv. Francesco Saya è da osservare che essa ha incontrato un entusiasmo generale e sincero nel pubblico messinese che non si stanca di ammirare la fedele riproduzione artistica della figura dell’illustre e rimpianto avvocato messinese.

    Lo Scarfi nella sua carriera artistica non è stato favorito dalla fortuna, essendo egli di sua natura alieno da qualunque intrigo, disdegnando ogni protezione e riponendo soltanto tutta la sua fiducia e le sue speranze nella perfezione dell’arte propria, cosa che come è ben noto, non sempre è bastevole a formare rapidamente la fama e la fortuna d’un artista.

    Pur nonostante all’Esposizione di Messina egli ha riportato il primo premio; è ora componente della Commissione dell’antichità e delle Belle Arti; socio onorario dell’Accademia Pesoritana e professore di plastica nella Società Operaia.

     

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