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Pittore

Giovanni Squarcina


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Giovanni Squarcina

( Zara (Croazia) 1825 - Venezia 1891 )

Pittore

    Giovanni Squarcina

    Pittore veneto, nato a Zara, l’11 settembre del 1825.

    Fu contrastato nei primi anni nella naturale inclinazione per la pittura, dal padre, che intendeva, che il giovinetto dovesse dedicarsi alla paterna arte di gioielliere; ma la vocazione lo vinse e a diciasette anni fu condotto dalla madre a Venezia e là si applicava con l’ardore dell’età giovanile all’arte vagheggiata.

    Fece i primi passi in quell’Accademia di Belle Arti dal 1842 al 1848.

    Da quel punto cominciò la sua carriera.

    Fu mandato a Roma dal Governo di allora pei suoi maggiori studi.

    Di ritorno a Venezia concepiva e sviluppava su vasta tela un grandioso concetto: “L’abiura di Galileo Galilei”, opera che gli costò 10 anni d’indefesso studio, privazioni e dispendio, e fu la maggior fatica della sua vita.

    Questo lavoro, che lo lusingava per l’accoglienza favorevole, gli faceva sperare un avvenire migliore.

    Il “Galileo” fu lodato assai, ma non trovò per anco compratore.

    Considerando che dipinti di assai minor merito furono celebrati e acquistati per somme cospicue, bisogna concludere che lo Squarcina non è dei fortunati.

    L’avere speso inutilmente dieci anni di fatica, di ansie, di speranze, di privazioni, senza cavarne altro che platoniche lodi scoraggiò, ben si comprende, lo Squarcina dall’intraprendere altri lavori di polso; e tira avanti alla meglio coi quadretti, coi ritratti, coi soggettini di capriccio tanto per contentare il gusto dei clienti.

    Pure i suoi dipinti furono lodati nelle Esposizioni di Belle Arti tenute nelle principali città d’Italia.

    Alla Mostra di Belle Arti in Venezia, nel 1881, espose: “Un villanello abbigliato da festa”; “Ritratto”.

    Nell’anno; medesimo a Milano: “L’Orgia”.

    E a Bologna, nell’Esposizione del 1888: “Parasole”; tutti quadri che, tanto per la forma quanto per il colore e la linea, sono sempre encomiabili e piacciono.

     

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