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Pittore
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Giuseppe Antonio Castelli detto il Castellino
Giuseppe Antonio Castelli, noto anche come il Castellino, nasce a Monza nel 1655 circa. Si contraddistingue come quadraturista lombardo e caposcuola della quadraturistica monzese.
Lavora in diverse chiese, palazzi e ville di patrizi collaborando con i pittori più conosciuti in ambito lombardo come il Legnanino, Giovan Battista Sassi e Giovanni Angelo Borroni. Questi ultimi realizzano le figure e il Castellino le quadrature prospettiche, spesso caratterizzate da mensole a finto rilievo e brevi cornicioni a linea spezzata e ondulata. Utilizza poi motivi vegetali stilizzati. Borroni ritrarrà anche in un suo piccolo dipinto il Castellino come omaggio alla loro duratura collaborazione, tela che oggi è conservata a Brera.
Nell’ultimo decennio dei Seicento lavora alla decorazione del Palazzo del Conte Provana di Druent a Torino ed esegue le quadrature nella Cappella Durini della Chiesa di Sant’Angelo a Milano.
Nei primi due decenni del Settecento realizza invece la decorazione a fresco nelle cappelle della chiesa di San Barnaba a Milano e quella quadraturistica all’interno del refettorio del monastero di San Vittore al Corpo sempre nel capoluogo lombardo.
L’impresa più complessa e duratura della sua carriera è però la decorazione del Duomo di Monza, alla quale lavora per tutta la vita, occupandosi della Sacrestia del Tesoro, la navata maggiore, la cupola e la controfacciata.
L’artista si spegne proprio a Monza nel 1724.
Emanuela Di Vivona
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