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Giuseppe Antonio Luchi il Diecimmino
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Giuseppe Antonio Luchi il Diecimmino
Giuseppe Antonio Luchi nasce nel 1709 a Diecimo frazione di Borgo a Mozzano, comune in provincia di Lucca. In relazione alle sue origini viene soprannominato anche il Diecimino. Secondo alcune fonti nel 1725 si trasferisce a Lucca dove diviene allievo del pittore tedesco Cristoforo Martini, detto il Sassone, e di Domenico Brugieri. Quest’ultimo si era formato a Roma alla scuola di Maratta, e poi aveva trascorso un periodo anche a Venezia durante il quale si indirizza verso un linguaggio pittorico sciolto basato sull’uso di un cromatismo brillante e ricco.
L’apprendistato con Brugieri quindi conduce il giovane a un classicismo di matrice reniana, e l’utilizzo di un colore luminoso, in antitesi con il barocco romano, conosciuto, ma poco seguito.
Ripercorre i passi del maestro recandosi nel 1729 a Bologna dove studia con Domenico Creti, e nel 1731 soggiorna a Venezia, dove lavora nella bottega di Tiepolo. Dopo un decennio fa rientro a Lucca e nel 1936 figura tra i fondatori dell’Accademia di Lucca. Sotto la sua supervisione si formano alcuni capaci pittori, tra i quali si possono citare Stefano Tofanelli e Bernardino Nocchi.
La prima opera datata del pittore risale al 1750 ed è la Madonna col Bambino e i ss. Sebastiano e Rocco, oggi nella chiesa di S. Cassiano di Moriano. Nella tela convivono diverse influenze. Il pittore infatti ripropone modelli ispirati a celebri capolavori della pittura bolognese, accanto a più libere interpretazioni manieriste, soprattutto nella figura di San Sebastiano. Dipinge poi una Madonna col Bambino e i Santi Clemente, Lucia, Giusto e Caterina d’Alessandria nella chiesa dei Santi Giusto e Clemente a Borgo a Mozzano, e una Madonna in gloria fra i Santi Antonio da Padova e Rocco per la chiesa di Santa Maria Assunta Benabbio a Bagni di Lucca. Esegue inoltre una Visione di San Francesco Saverio, opera di alta qualità.
Il pittore si spegne nel suo paese natale nel 1774.
Emanuela Di Vivona
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