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Pittore
Gregorio Zappalà
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Gregorio Zappalà
Scultore siciliano, nato a Siracusa il 13 dicembre 1833.
Dapprima fece il fonditore in ottone, professione esercitata da suo padre; tentò poi di fare il pittore; più tardi il cesellatore e l’intagliatore; insomma dall’età di 16 anni fino ai 30 cambiò diverse professioni, quando, nel 1860, innamoratosi della scultura, si diede tutto a quella, imparando da sè stesso a modellare e a scolpire in marmo, dopo di avere per poco tempo studiato disegno all’Università di Messina.
Nel 1861, fu incaricato dal Municipio di Messina di fare il “busto al Generale Cialdini”, in memoria della presa della cittàdella; poi per tre anni andò a Roma, essendo stato da Messina pensionato.
I principali lavori eseguiti, sono: Gli otto gruppi, salvo quello di centro, della fonte di Piazza Navona a Roma vinti per concorso; il “San Pietro”, una delle dodici statue della basilica di San Paolo, premiato con medaglia e diploma nel primo concorso mondiale che si fece a Roma per il monumento al Re Vittorio Emanuele II, dove i concorrenti furono circa 380; i monumenti a “Giuseppe La Farina” e a “Francesco Miceli”, che si trovano nel camposanto di Messina, e dei quali, il primo, alla Promotrice di Roma, ebbe la medaglia d’argento; “Un gruppo di due fratelli”; “Aida”; “Il Nettuno”, statua colossale, opera del Montorsoli, che sostituisce quella antica, esistente nella fonte dello stesso nome in Messina, perchè cadente; Il ritratto somigliantistimo della propria moglie defunta, non che molti altri busti e piccoli monumenti.
Il Zappalà e cavaliere della Corona d’Italia.
Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.