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Pittore
Isidoro Farina
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Isidoro Farina
Isidoro Farina nasce a Napoli nel 1857. In questa città compie i suoi primi studi ed esordisce precocemente nel 1876 alla Società Promotrice di Belle Arti, con alcune opere grafiche. Nel 1881 vi espone altre tre opere che suggeriscono una sua prima adesione alla pittura di genere, come si notai dai titoli Un momento di vana compiacenza e Divozione.
La svolta fondamentale della sua carriera avviene nel 1885 con il trasferimento a Milano, un cambiamento che lo porta anche a una sensibile apertura verso altri generi. Nello stimolante ambiente lombardo, infatti, Isidoro Farina inizia a misurarsi con successo sia con il ritratto sia con il paesaggio, che ama dipingere rigorosamente dal vero nel corso dei suoi spostamenti, affascinato in particolare dalla riviera ligure e dalla zona del porto di Genova. I primi risultati di questa variazione di soggetti si scorgono nelle opere esposte alla Promotrice di Genova del 1885, dove compaiono Scogli di s. Nazzaro e Ore di sole.
Accanto alla pittura da cavalletto, Farina svolge un’importante attività come decoratore, collaborando stabilmente con la celebre manifattura ceramica Richard. Le tele, invece, caratterizzate da una notevole spigliatezza esecutiva e da una costante freschezza luministica, che si riscontra soprattutto nelle marine, riscuotono un costante successo presso la critica e il pubblico milanese e ligure.
Alla Promotrice genovese del 1886 espone sette opere tra cui la marina Portofino e il paesaggio lombardo Autunno, costumi brianzoli, mentre a Torino nel 1887 compare il luminoso Riviera di Levante. Nello stesso anno prende parte all’Esposizione Nazionale di Venezia del 1887, dove si distingue con tele come Bosco, Intermezzo, Un montanaro e Cantiere Rubattino. L’anno successivo, nel 1888, partecipa alla Mostra dell’Accademia di Belle Arti di Milano esponendovi i dipinti Tempo grigio e Genova accigliata, mentre nel 1889 ritorna ad esporre a Genova con diverse impressioni della città.
Espone regolarmente nella città ligure fino al 1893, presentando opere non più solo legate al paesaggio come Ultima ora e Porto di Genova, ma anche alla natura morta, come Aragosta e Gamberi, Pesche, Bei garofani. Muore prematuramente nel 1898, a soli 41 anni, lasciando una produzione limitata ma di grande intensità lirica che risente tanto dell’influenza del naturalismo partenopeo quanto delle suggestioni della Scuola Grigia ligure.
Elena Lago
Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.