Hai cercato
Pittore
Jose Rico Cejudo
Sei interessato alla vendita o all'acquisto delle sue opere?
Acquistiamo opere di questo artista
La galleria Berardi offre un servizio gratuito e senza impegno di valutazione di opere di arte antiche e moderne. Per orientarsi nel mercato dell'arte, assai complesso e pieno di sfumature, è meglio affidarsi ad un consulente professionista che sappia rispondere in maniera veloce e concreta alle tue esigenze. La chiarezza delle risposte risolverà in maniera efficace la necessità di stimare o mettere in vendita un bene.
Contattaci immediatamente senza impegno
Risposte anche in 24 ore:
Jose Rico Cejudo
José Rico Cejudo nasce a Siviglia nel 1864, e fin da piccolissimo intraprende gli studi presso la Scuola Provinciale di Belle Arti della città andalusa con Manuel Wssel, Eduardo Cano e José García Ramos. Nel 1887, quando è ancora allievo della scuola, vince un premio in denaro per il suo dipinto Ragazzo con una colomba.
L’anno successivo, nel 1888, parte alla volta di Roma avendo ottenuto una borsa di studio dal Comune di Siviglia. Soggiorna nell’Urbe fino al 1895, cercando la guida degli artisti andalusi José Villegas Cordero e di José Gallegos y Arnosa.
Durante questi anni visita Napoli e Venezia, come tanti altri membri della colonia di pittori spagnoli in Italia, attratti dal fatto che nella città lagunare risiede la vedova di Fortuny, Cecilia Madrazo, e per gli incontri frequenti con i seguaci più prestigiosi di Fortuny come Martín Rico e lo stesso Villegas. Durante i vari soggiorni realizza numerose vedute e soggetti di genere, rievocando la tradizione fortuniana.
Il giovane presenta al comune di Siviglia diversi dipinti a testimonianza del suo soggiorno studio in Italia come Una donna pompeiana, Studio di nudo maschile, entrambi del 1889, e Benedizione di Pasqua a Roma, realizzato nel 1893. Queste opere riflettono le capacità acquisite nella penisola italiana come il disegno vigoroso e fermo e l’utilizzo di un colore caratterizzato da toni intensi.
Al suo rientro in Spagna inizia a sua volta a dedicarsi alla carriera didattica, insegnando prima disegno alle accademie di ingegneria e architettura, poi all’Accademia di Belle Arti di Siviglia.
Il pittore presenta le sue opere di natura aneddotica a diverse Esposizioni Nazionali. Nel 1895 espone la già citata Benedizione di Pasqua a Roma, grazie alla quale ottiene una menzione d’onore; nel 1897 presenta Povero orfano; nel 1901 Vizio e rimorso; nel 1904 Per la processione e due Ritratti; e nel 1906 espone La promessa, una delle sue tele più belle. Nel 1908 presenta Toletta del mattino; nel 1915 Il venditore d’acqua e nel 1920 partecipa con In fiera e Venditrici di fiori, dipinto acquistato dallo Stato spagnolo. Altre opere note sono Venditori andalusi, oggi conservato al Museo Carmen Thyssen Málaga, o Prima del rosario, dipinto nel 1922.
Dal suo rientro a Siviglia i lavori sono caratterizzati da meno creatività e originalità, seguendo maggiormente gli influssi di García Ramos e Gonzalo Bilbao, rievocando il sapore tradizionale del primo e il realismo luministico del secondo.
Emanuela Di Vivona
Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.