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Pittore

Luigi Balugani


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Luigi Balugani

( Bologna 1737 - Gondar 1771 )

Pittore

    Luigi Balugani

    Fu architetto e disegnatore, le fonti bolognesi ne ricordano la vittoria del premio d’inaugurazione della Accademia di Belle Arti di Parma ottenuta nel 1759. Questa gli garantì, grazie ad Antonio Beccarelli, l’aggregazione presso la Clementina, nonostante non fossero stati ancora raggiunti i limiti di età previsti.

    Formatosi presso l’Accademia bolognese ottenne nel 1752 e nel 1758 il premio Marsili di seconda classe, mentre il 1753 quello di prima classe. Lavorò al progetto del Bigari e del Pio per l’incisione del Fabbri della macchina funebre costruita in onore di Benedetto XIV.

    Trasferitosi a Roma nel 1761, grazie all’appoggio del conte Girolamo Ranuzzi, alloggiò presso il fratello di quest’ultimo. Il suo benefattore gli aveva in passato commissionato 10 acqueforti ritraenti le piante del suo palazzo. A Roma fece conoscenza di James Bruce, console generale britannico in Algeri, questo lo portò con sé per un anno nei suoi viaggi con il compito di ritrarre “in Algeri Tunisi… Cartagine… e indi… a Malta, indi in Sicilia e poi nella Corsica, e Sardegna… li avanzi delle antiche fabbriche”. Balugani ben presto divenne il factotum del console facendo tappa anche in Siria, Libano, Palestina e intraprendendo il viaggio alla ricerca delle sorgenti del Nilo.

    Nel carteggio tra il pittore e il fratello scultore Filippo, questo veniva informato di quest’ultima meta in particolare. Bruce e Balugano giunsero alle sorgenti del Nilo Azzurro, dunque, seguendo il tragitto percorso dal gesuita Paez. Purtroppo, dopo il ritorno a Gondar, Balugani si ammalò e nel 1771 morì.

    L’accaduto fu ben presto oggetto di fantasie, tra le quali spicca l’elaborata tesi per la quale l’artista perì per mano di James Bruce. I disegni eseguiti dal Balugani furono inviati dal console e ritraevano architetture e naturalia. I disegni dovevano essere terminati e il compito fu affidato a Davide Zanotti, Emilio Manfredi, Vincenzo Martinelli e Giacomo zampa. Bruce, secondo il Chiavedari, “torbido e inquieto” si attribuì il merito dell’opera dicendo di aver eseguito la maggior parte dei disegni.

    Il generale britannico ricorse al diario redatto dal 1771 fino alla morte del Balugani, in seguito edito a Edimburgo nel 1790. È Oretti a testimoniare l’unica operazione di architetto portata a termine dall’artista nel 1765, l’intellettuale parla della nuova chiesa di Santa Maria Maddalena della Mascarella costruita su disegno di Luigi Balugani. La chiesa fu danneggiata durante l’ultima guerra e le guide bolognesi del Settecento non menzionano l’autore che viceversa viene citato dal Bassani nel 1816 con il nome di Alfonso Torreggiani. Tuttavia l’opera non compare nell’elenco autografo delle opere eseguite da quest’ultimo artista.

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