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Pittore

Luigi Trifoglio


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Luigi Trifoglio

( Roma 1888 - 1939 )

Pittore

    Luigi Trifoglio

    Trifoglio Luigi nasce a Roma nel 1888 e qui muore il 14 giugno 1939. Scarse sono le notizie relative alla formazione del pittore e scultore. Sappiamo solo che studia presso la Scuola Libera del Nudo e che inizia a esporre alla fine degli anni ’10 presso la Società Amatori e Cultori. Allo scoppio della Prima Guerra mondiale viene arruolato come sergente di sanità nella sezione diretta da Raffaele Bastianelli, suo amico e collezionista.

    Nel 1921 partecipa alla I Biennale romana mentre nel 1924 è prevista la sua presenza alla Esposizione dei “Venti artisti” italiani presso la Galleria Pesaro a Milano, ma per qualche motivo poi non espone. Nel 1925 lo troviamo alla III Biennale romana e nel 1926 è tra i pittori che espongono alla I Mostra del Novecento Italiano. 

    Nell’occasione, la sua opera viene pubblicamente apprezzata dalla curatrice Margherita Sarfatti. In questo decennio frequenta Ferruccio Ferrazzi. Nel 1927 partecipa alla mostra Dieci Artisti del Novecento Italiano, sempre organizzata dalla Sarfatti. Nel 1928 è presente alla Biennale di Venezia, Nel 1929 lo troviamo alla Collettiva Romana della Casa d’Aste Bragaglia.

    Nel 1930 espone alla Seconda Mostra del Sindacato Laziale Fascista di Belle Arti, dove ritorna nel ’32 e ’34. Del 1933 è l’importante partecipazione alla mostra presso il Circolo delle Arti e Lettere di via Margutta a Roma dove la sua opera è accostata, con esiti positivi, a quelle di Cavalli Capogrossi. La strada per una piena affermazione sembra aperta ma, complici l’indole schiva e riservata prima e la malattia poi, questa non verrà mai percorsa. L’artista si spegne prematuramente a 51 anni.

    Pittore scultore dal carattere introverso, vive appartato pur partecipando alle principali mostre del suo tempo. Attraversa i più importanti movimenti innovatori dell’arte europea di inizio secolo per elaborarli poi nelle atmosfere sospese e materiche del Ritorno all’ordine e del Realismo magico. Tra i suoi temi preferiti ricorre la natura morta, dove le solide volumetrie di vasi, maschere, cesti, fiori e frutti sono creati da una tavolozza che predilige gli accordi gialli, rosa, grigi e neri illuminati in una luce piena e diffusa che attenua l’effetto delle ombre.

    Le due Nature morte con vasi, brocche e piccolo vaso con fiori contengono con evidenza gli elementi caratterizzanti il periodo della maturità e sono ascrivibili genericamente agli anni intorno al 1930. Entrambe presentano lo stesso tavolo e quasi gli stessi elementi, cosa che fa presupporre che gli oggetti rappresentati fossero realmente presenti nello studio del pittore.

    Tipico delle composizioni dell’artista è l’oggetto nero – in questo caso un piccolo vaso con foglie secche – che rompe bruscamente l’equilibrio degli accordi cromatici fondati sui rosa, grigi e gialli ocra. In quella con il tavolo di sguincio rispetto al lato lungo e la mensola sulla destra, il piccolo vaso si trova sulla destra di chi guarda, quasi al vertice delle diagonali compositive, mentre nell’altro occupa il primo piano vicino al centro della scena. La sua irruzione accompagna il senso di sospensione, di rimando a un tempo altro, antico e sospeso, sensazione accentuata nel secondo quadro dal frammento di piatto appeso al muro.

    Tra le opere ricordiamo il Ritratto di Raffaele Bastianelli, collezionista suo amico e sostenitore del 1910, mentre di poco successivo è il ritratto che fa alla di lui moglie. Del 1925 è Maternità (Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma). Al 1928 circa risalgono Studio di testa, Fanciulla con gli occhi chiusi Studio per un ritratto della contessa Brandolin d’Adda. 

    Del 1931 è una Natura morta con maschermortuaria di Giacomo Leopardi. Al 1933 risalgono gli importanti cartoni per i mosaici della Cappella della Crocifissione al Santo Sepolcro a Gerusalemme. Al 1935 circa appartengono Figura in nero Fanciullo. Del 1937 è Maschere di Leopardi. Del 1939 è il Ritratto di Francesco Boncompagni Ludovisi Governatore di Roma. Innumerevoli sono le Nature Morte di cui non abbiamo tenuto conto in questo sommario elenco.

     

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