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Pittore

Marianna Dionigi Candidi


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Marianna Dionigi Candidi

( Roma 1757 - Civita Lavinia 1826 )

Pittore

    Marianna Dionigi Candidi

    Marianna Candidi nacque a Roma il 3 febbraio 1756 o il 18 novembre 1757. Sposò a 15 anni l’avvocato Domenico Dionigi, conte del Sacro Palazzo Lateranense, dal quale ebbe sette figli tra cui la contessa Orfei, poetessa emerita in Arcadia. Nel suo salotto letterario, al numero civico 310 di via del Corso, s’intrattenne con i maggiori esponenti della corrente neoclassica: tra questi citiamo i poeti Vincenzo Monti e Percy Bysshe Shelley.

    Marianna Dionigi fu la prima donna ad occuparsi di archeologia. Ennio Quirino Visconti, amministratore del Louvre e docente a Parigi, volle che fosse presente quando si aprì il sepolcro degli Scipioni e fu tra i pochissimi che si indignarono di fronte alla dispersione di quelle preziose reliquie. Pittrice emerita, i suoi quadri si trovano presso il Palazzo della Cancelleria in Roma, all’Accademia di San Luca, alla Reggia di Caserta, in Inghilterra e presso le famiglie dei suoi discendenti in Roma e Lanuvio.

    Scrisse un trattato sulla prospettiva e sulle regole del paesaggio e il “Viaggio in alcune città che diconsi fondate dal Re Saturno” (Roma, 1809).  Quest’ultimo,celebrato fin dall’epoca e, pare, tradotto anche in altre lingue, appare testimonianza preziosa di paesaggi ottocenteschi, in particolare per le incisioni all’acquaforte.

    La fama di Marianna Dionigi valicò le Alpi tanto che Luigi XVI la invitò a recarsi a Parigi come insegnante delle figlie di Francia. Declinò però tale incarico. Morì a Lanuvio il 10 giugno 1826 nella villa da Lei prediletta che tanta ispirazione dette ai suoi quadri ed ai suoi studi. Le sue spoglie riposano in una tomba all’interno della Collegiata Romanica dedicata all’Assunta. Diego Angeli, Roma Romantica, Fratelli Treves 1937 cap. XXIV pp. 196-203.

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