Hai cercato

Pittore

Mario De Maria Marius Pictor


Sei interessato alla vendita o all'acquisto delle sue opere?

Acquistiamo opere di questo artista

e di altri pittori e scultori dal XVI secolo sino alla prima metà del XX secolo

La galleria Berardi offre un servizio gratuito e senza impegno di valutazione di opere di arte antiche e moderne. Per orientarsi nel mercato dell'arte, assai complesso e pieno di sfumature, è meglio affidarsi ad un consulente professionista che sappia rispondere in maniera veloce e concreta alle tue esigenze. La chiarezza delle risposte risolverà in maniera efficace la necessità di stimare o mettere in vendita un bene.

Contattaci immediatamente senza impegno

Risposte anche in 24 ore:

Telefono

06.97.606.127

E-mail

info@berardiarte.it

Whatsapp

347.783.5083

Mario De Maria Marius Pictor

( Bologna 1852 - 1924 )

Pittore

    Mario De Maria Marius Pictor

    Nato a Bologna nel 1885, da una famiglia di scultori e di musicisti, egli aveva trovato nei suoi un secolo di tradizioni d’arte. Di quì la squisitezza acutissima di tutte le sue facoltà estetiche e la facilità di penetrare e di far sue le più svariate manifestazioni in tutti i campi dell’arte. Questa aristocrazia del pensiero e questa raffinatezza dei gusti ha giovato a tener lontano il De Maria da tutte le volgarità e da tutte le ciarlatanerie, con un temperamento come il suo, egli è stato sempre un po’ sdegnoso e ha «creato con gioia» per il piacere di produrre un’opera d’arte e senza preoccupazioni di gloriola artificiale o di facile guadagno.

    Dopo il trionfo del 1886, un artista che avesse avuto minore entusiasmo e minore carattere deDe Maria si sarebbe accontentato della fama della conquista e avrebbe pensato a crearsi quella che si chiama una «situazione ufficiale».

    Egli invece rimase in disparte e continuò a lavorare secondo un suo ideale, cercando di perfezionare continuamente quella sua tecnica robusta e così sdegnoso dal facile applauso che in quella sua tecnica robusta e così sdegnoso del facile applauso che in quelli anni di sentimentalismo romantico non esitò a intitolare i suoi quadri con titoli tecnici che eccitarono il facile umorismo dei gazzettini d’allora.

    La piccola mostra di Via S. Nicola da Tolentino essendosi trasformata in una società battagliera col titolo significativo d’In arte libertas Mario de Maria espose il suo secondo anno otto quadri intitolati così: Due grigi in una scola di gialli: un giallo sporco in una scola di azzurri; grigi e verdi illuminati di notte; toni caldi e toni freddi ecc. ecc. Ancora una volta egli aveva voluto dimostrare che la pittura è sopra tutto la soluzione di un problema di colore e che tutte le fantasmagoriche e ragionatrici, non sono che sovrapposizioni intellettuali, estranee all’essenza stessa di un’opera d’Arte.

    Questa seconda esposizione fu un secondo trionfo: ma non curante di questo come del primo egli abbandonò In arte libertas nella quale cominciava a sentirsi troppo a disagio e ricominciò a viaggiare. Fu a Terracina, dove trasse dalla poesia selvaggia di quelle terre desolate, robustissime ispirazioni d’arte; visitò minutamente la Germania, ritornò a Parigi e a Londra.

    Poi un giorno gli amici seppero che Mario de Maria aveva deciso di stabilirsi a Venezia: si era nel 1892: da allora non è più ritornato a Roma. Ma a Venezia egli ha continuato ad essere l’artista vigoroso, e sprezzante d’ogni inutile popolarità, che gli amici avevano imparato a conoscere fin dal suo sorgere. Quasi a voler manifestare il continuo bisogno di rinnovarsi nel 1894 – alla Triennale di Milano – espose con quello pseudonimo di ,Marius Pictor che non ha più abbandonato.

    La perfezione tecnica che egli ha oramai raggiunto e che nessuno dei suoi molti imitatori e riuscito ad avvicinare, si è venuta completando in questi ultimi anni con una più robusta visione pittorica. Egli non è soltanto il pittore lunare che tutti conoscevano egli è il pittore della luce sia questa il pallido riflesso di un cielo notturno, o l’incendio veemente di un crepuscolo veneziano; sia il riverbero di un mezzogiorno estivo, o il luccichio livido di un’alba invernale.

    Sotto il suo pennello i toni acquistano una straordinaria violenza; si direbbe che egli riesca a infondere nelle sue tele una luce propria sì che esse vivano per loro propria virtù e questa vita e così intensa che giustifica la definizione di un critico, il quale ebbe a dire un giorno che il De Maria drammatizzava la natura.Questo aspetto della sua arte deriva sopra tutto da quell’inesauribile entusiasmo, nel quale egli trova la forza di un continuo rinnovamento. Ultimo discendente di una razza di artisti, si direbbe che egli sia lo spirito rappresentativo della nostra epoca irrequieta e profonda, fantastica e musicale.

    Vi è in lui qualcosa di Edgardo Poe e di Riccardo Wagner, che fondendosi in un temperamento pittorico hanno prodotto una natura squisitamente sensitiva e audacemente ribelle. In una parola Mario deMaria è oggi il pittore più completo che possegga l’Italia e la raccolta delle sue opere in una mostra come questa di Venezia, onora in egual modo l’arte e l’artista.

    LEGGI TUTTO

    acquisto opere artisti e stima pittura e scultura

    Opere di Mario De Maria Marius Pictor


    Altri artisti che potrebbero interessarti

    Iscriviti alla newsletter per ricevere le mostre in preparazione e le nuove acquisizioni!

    Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.

    Example