Hai cercato
Pittore
Mario Moretti Foggia
Sei interessato alla vendita o all'acquisto delle sue opere?
Acquistiamo opere di questo artista
La galleria Berardi offre un servizio gratuito e senza impegno di valutazione di opere di arte antiche e moderne. Per orientarsi nel mercato dell'arte, assai complesso e pieno di sfumature, è meglio affidarsi ad un consulente professionista che sappia rispondere in maniera veloce e concreta alle tue esigenze. La chiarezza delle risposte risolverà in maniera efficace la necessità di stimare o mettere in vendita un bene.
Contattaci immediatamente senza impegno
Risposte anche in 24 ore:
Mario Moretti Foggia
Nato a Mantova nel 1882 e formatosi inizialmente a Verona all’Accademia Cignaroli, Mario Moretti Foggia completa la propria educazione artistica a Milano, all’Accademia di Brera, dove entra in contatto con figure centrali come Mosè Bianchi, Cesare Tallone e Giuseppe Mentessi. L’esordio ufficiale avviene già nel 1902 alle esposizioni braidensi, seguito da riconoscimenti significativi nelle rassegne nazionali, tra cui Mantova nel 1905.
Attivo sia nel ritratto sia nella pittura di paesaggio, l’artista si distingue soprattutto per le vedute, inizialmente affrontate con sensibilità divisionista del tutto personale – fatta di piccoli tocchi e tasselli giustapposti e brillanti – e poi ricondotte a una stesura più ampia e tradizionale. I luoghi prediletti diventano presto Macugnaga e le sue piccole frazioni montane, destinate a segnare in modo duraturo la sua poetica, e la laguna veneziana. Intorno al 1906 soggiorna a Roma nello studio di Camillo Innocenti, esperienza che affina la sua attenzione al movimento, alla luce e alla resa delle figure femminili. Nello stesso periodo ottiene visibilità critica partecipando all’Esposizione del Traforo del Sempione, dove presenta Credenti.
Nel 1908, grazie a una borsa dell’Istituto Franchetti di Mantova, Moretti Foggia intraprende un lungo itinerario tra Egitto, Turchia e Libano. Da questa esperienza nascono studi e dipinti caratterizzati da un forte interesse per la realtà quotidiana e per i costumi locali, che arricchiscono la sua tavolozza di accenti cromatici intensi e il suo repertorio di scene affollate da figure affascinanti ed esotiche.
Rientrato in Italia, continua a esporre regolarmente: alle Biennali veneziane del 1920, 1924 e 1926 presenta opere come Nel campielo, Un cantuccio, Madonna della neve e Compiacenze materne. Parallelamente partecipa a importanti mostre milanesi, tra cui quella del 1925 con Danza della Circassa, realizzato nel 1915 come memoria del soggiorno turco. Di questo periodo è anche la riflessiva tela Solo nel silenzio bianco, datata 1925 e caratterizzata da una trattazione simbolica e lirica della montagna innevata, luogo prediletto della ricerca pittorica di Moretti Foggia.
Seguono presenze a Firenze nel 1927 con Vera e Sole invernale, mentre la Galleria d’Arte Moderna di Milano conserva il celebre Trittico del Re Magi. Accanto ai soggetti orientalisti, restano centrali le vedute della montagna piemontese a Macugnaga e a Pecetto, con la caratteristica chiesa della Madonna dei Ghiacciai; i paesaggi del Lago di Lecco, del Lago Maggiore e dipinti come Ultimi tepori. Apprezzato anche a Londra e Parigi, Moretti Foggia prosegue l’attività espositiva fino agli anni Quaranta, spegnendosi a Pecetto di Macugnaga nel 1954.
Elena Lago
Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.