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Massimiliano Gallelli


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Massimiliano Gallelli

( Cremona 1863 - San Remo 1956 )

Pittore

    Massimiliano Gallelli

    Massimiliano Gallelli nasce a Cremona nel dicembre del 1863. Trasferitosi a Milano, si forma presso l’Accademia di Brera, dove è allievo di Bartolomeo Giuliano e Raffaele Casnedi. Vinto il Pensionato dopo aver partecipato al Concorso Ferrari, decide di trasferirsi a Roma per perfezionarsi. Qui studia sotto la guida di Cesare Maccari che lo coinvolge ben presto nella realizzazione di diverse decorazioni a fresco in area romana.

    Specializzatosi soprattutto nel ritratto, sviluppato con una tecnica affascinante e delicata, comincia a partecipare alle mostre degli Amatori e Cultori di Belle Arti di Roma dal 1886, anno in cui espone Salve Regina.

    Nel 1890, invece, espone Compieta e Ruderi, opere comparse già nel 1887 alla Mostra Nazionale di Venezia. Nel frattempo, insegna figura, scultura e architettura presso la Scuola d’Arte di Velletri che lo porta a rimanere a Roma fino al 1896. A questo punto, terminato l’impegno didattico a Velletri, decide di compiere un soggiorno in Francia, precisamente a Parigi e a Nizza.

    Qui vince il concorso per gli affreschi del Casino di Montecarlo con la realizzazione dei brani Il tabacco e l’oppio e Il tè e il caffè. Dunque, nel Salone delle Terme del Casino esegue la tela La joie de l’eau e affresca le cupole con i temi allegorici La conquista dell’aria e Le corse. Naturalmente permane nell’autore l’impronta di Cesare Maccari, aggiornata alla pittura di fine secolo.

    Nel 1903 partecipa alla Promotrice di Belle Arti di Genova con Mater Praesaga e nel 1911 all’Esposizione Internazionale di Roma con un Ritratto. È proprio quest’opera che inaugura la fiorente stagione ritrattistica di Gallelli, che si dedica a questo genere per gran parte della sua carriera. Diverse incursioni nel paesaggio hanno portato alla realizzazione di dipinti quali Roma che sparisce, e vedute dedicate alla Costa Azzurra e alla Riviera di Ponente. Per quanto riguarda i ritratti invece, famosi sono Gaspare Arselli scopre i vasi latteiNipoti del ministro MosconiMinistro FedeleMinistro RoccoL’avvocato CetiL’onorevole FarinacciDonna Mina Bonzi e Conte Martucci.

    All’Esposizione Artistica Lombarda del 1920 risalgono Alla finestraRimbalzello e Serenità verde, mentre da ricordare sono i due affascinanti e raffinatissimi dipinti Giovinezza e Bagnante, entrambi in collezione privata. Presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano è conservato Lo scialle rosso. Presente alle Biennali di Venezia e a diverse esposizioni italiane e internazionali, l’artista muore a San Remo nel 1956.

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    Opere di Massimiliano Gallelli


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