OPERA NON DISPONIBILE
OPERA NON DISPONIBILE

Othmar Winkler

(Brunico 1907 - Trento 1999)

Primo gemito

Misure: H. cm. 53

Tecnica: Scultura in legno

Primo gemito fu eseguito subito dopo il trasferimento a Roma di Othmar Winkler, giunto nella capitale il 6 gennaio 1930, presso quell’ostello della Gioventù Tedesca in via dei Pettinari che costituì il suo primo alloggio, Primo gemito fu esposta alla prima mostra romana del giovane scultore altoatesino, tenutasi nel giugno del 1931 presso il Circolo della Stampa estera. A notare la piccola scultura, appartenuta alla collezione Di Marzo, fu Gerardo Dottori, che nella sua positiva recensione della mostra la menzionò sotto il titolo erroneo di Primogenito fra le ”delicatissime figure femminili, esili come steli di fiori condotte con una modellatura che sembra una carezza” (Dottori 1931).

In vivo contrasto con la potenza espressiva delle opere dedicate alla guerra, nelle figure femminili di Winkler “la materia diviene quasi incorporea, svanisce si può dire, sotto certe finissime velature di colore” (Ibid.). La serie, dedicata alla donna e al tema della maternità, manifestava un riflesso intimista di ascendenza nordica nella leggera flessuosità goticheggiante dei corpi, come avvertiva un altro recensore della mostra, Carlo Boskowits, che vi scorgeva l’influenza delle stilizzazioni espressioniste dell’austriaco Albin Egger-Lienz, protagonista della Secessione monacense (cfr. Boskowits 1931).

In queste opere, la cui produzione rimarrà intensa per tutti gli anni Trenta, l’elemento simbolico è reso attraverso l’essenzialità delle forme, coniugandosi perfettamente con lo slancio interiore, con una tensione emotiva e spirituale strettamente legata alle vicende della vita, ai concetti di nascita, origine, bellezza. Il recupero dell’iconografia religiosa è connotato da una forte impronta soggettiva, che affronta il problema del rapporto fra divino e umano cercando di evitare sia l’eccesso di umanità che di astrazione.

Il legno è scolpito con gesto graffiato, quasi gridato, un gesto anche forte che a volte contrasta con la morbidezza dei movimenti di linee sinuose. La modernità di Winkler sta proprio nella sua capacità di creare forme evocative, che hanno un diretto rimando alla figura, soprattutto – come qui – nella naturalezza dei gesti, ma nel contempo aprono nuovi pensieri, senza che l’immagine sia carica di eccessi o, al contrario, spogliata di ogni apparenza.

Attraverso le sue sculture l’artista comunica un racconto quanto mai vivo, fatto di umani sentimenti ma anche di bisogno d’incontro con il divino. In quest’opera dal titolo che gioca col racconto di San Luca circa la nascita di Gesù, Winkler racconta la serenità della maternità, la gioia di essere parte integrante di un mondo che si muove e cresce.

Anche il basamento, che è tutt’uno con l’opera, contribuisce con la sua massa e la sua forma a sprigionare l’emergia racchiusa nella figura. Perchè ciò che preme all’artista, nel 1930 coime agli inizi degli anni Novanta del XX secolo, è l’interiorità, l’intimità soggettiva: il mondo interno – rivela la fine esegesi di Riccardo Turrina – è il contenuto delle sue opere. Alessandra Imbellone Bibliografia di riferimento: Carlo Boskowits, Austellung Othmar Winkler, in “Alpenzeitung”, Bolzano, 19 giugno 1931 Gerardo Dottori, Othmar Winkler al Circolo della Stampa estera, in “Oggi e Domani”, a. II, n. 43, 26 giugno 1931 Leo Andergassen, Le opere a tema sacro di Othmar Winkler e i loro riflessi iconografici, in Fra cielo e terra: l’arte sacra lignea di Othmar Winkler 1928-1957.

Catalogo della mostra (Trento, Museo diocesano tridentino, 2006), a cura di Michele Anderle, Antonio Marchesi, Riccardo Turrina; con i contributi di Leo Andergassen [et al.], Trento, 2006, pp. 29-41 Fra cielo e terra: l’arte sacra lignea di Othmar Winkler 1928-1957. Catalogo della mostra (Trento, Museo diocesano tridentino, 2006), a cura di Michele Anderle, Antonio Marchesi, Riccardo Turrina; con i contributi di Leo Andergassen [et al.], Trento, 2006 Riccardo Turrina, Sentimento umano e sapienza divina: la figura femminile nelle opere sacre lignee di Othmar Winkler, in Fra cielo e terra: l’arte sacra lignea di Othmar Winkler 1928-1957. Catalogo della mostra (Trento, Museo diocesano tridentino, 2006), a cura di Michele Anderle, Antonio Marchesi, Riccardo Turrina; con i contributi di Leo Andergassen [et al.], Trento, 2006, pp. 54-75 Marcella Cattaneo, Per una linea europea. Othmar Winkler, una rivoluzione nella tradizione, in Enrico Crispolti, Marcella Cattaneo, Othmar Winkler, Milano, Skira, 2007, pp. 33-85. Testo di Alessandra Imbellone.

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