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Paolo Anesi


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Paolo Anesi

( Roma 1697 - 1773 )

    Paolo Anesi

    Pittore riconosciuto del vedutismo romano del Settecento, fu allievo di Giuseppe Chiari. La sua produzione artistica, caratterizzata da territori di fantasia, immense distese d’acqua e da una forte luminosità, lascia emergere gli influssi veneti con riferimento specifico a De Marchis e in particolare concentrati nel 1712.La prima opera firmata di cui siamo a conoscenza è la Veduta del ponte di Castel Sant’Angelo del 1715, raffigura barche, segno del suo interesse per il mare, i laghi, i fiumi.

    Questi sono motivi correnti del suo mondo figurativo. L’insegnamento tratto da Van Wittel è deducibile in alcune sue vedute, tra le quali il Ponte rotto sul Tevere, in un primo momento attribuito a Wittel. Fu compagno di studi di Locatelli, motivo per il quale risente del suo ascendente. Questo rapporto è documentato da Busiri Vici, a proposito della collaborazione con Gian Paolo Panini testimoniata da due dipinti la Gita in campagna La colazione sotto il portico, dove il tutto viene integrato dalle scenografie dell’Anesi.

    Le figure delle tele in questione testimoniano inoltre la partecipazione di Pompeo Batoni. L’opera Veduta del Campidoglio e di Campo Vaccino testimonia la più stretta collaborazione con Paolo Monaldi. Al 1725 risalgono le incisioni Varie vedute inventate ed intagliate, eseguite per il cardinale Imperiali che vantava nella sua collezione altri 4 paesaggi dell’Anesi, registrati nell’inventario.

    Tra il1731 e il 1732 dipinge 10 paesaggi per la corte di Piemonte. Nel 1732 dipinge per il Gran Priore Cardinale Ruspoli. Tra gli inventari consultati risulta che in quello del principe Girolamo Vaini sia citato un “paese con fabrica”; nella collezione del cardinale Valenti Gonzaga al 1762 sono ascrivibili quattro tavolette acquistate dal pittore; nel catalogo dell’83 di casa Colonna sono presenti 16 opere del pittore, così come negli elenchi del 1809 nella collezione del marchese Giuseppe Rondini.

    Nella Galleria Pallavicini a Roma si conservano 4 tempere risalenti al periodo tra 1720 e il 1730. Affrescò delle vedute per il marchese Camillo Massimo, e per il cardinale Alessandro Albani nel 1761. Il gruppo di disegni più ricco che si è conservato è quello del Gabinetto dei Disegni e Stampe degli Uffizi. Comprende vedute romane, datate 1728, realizzate a matita e acquerello con lumeggiature chiare. Divenne membro dell’Accademia Romana di San Luca, nel 1747, e dei Virtuosi al Pantheon. Il suo operato fu grandemente apprezzato sia dai committenti italiani che stranieri, in particolare coloro che erano impegnati a Roma per il Grand Tour..

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