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Pittore
Pietro Ayres
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Pietro Ayres
Nato a Savigliano il 9 novembre 1794, morto a Torino l’11 giugno 1878. Valente ritrattista. A soli 17 anni, dopo i primi studi, dipingeva con fortuna ritratti ad olio per i suoi conoscenti. Nel 1812 partecipò, coll’esercito napoleonico, alla sfortunata campagna di Russia, e fu quindi presso quella Corte imperiale, pittore di ritratti, magnificamente retribuito.
Ritornato in Italia, fu a Roma per 14 anni, e vi si perfezionò studiando i classici. Stabilitosi a Torino nel 1830, ebbe la nomina di pittore di Corte e di professore dell’Accademia Albertina. Salì in gran fama e, benché classico d’ispirazione si distinse per forza espressiva, bontà di colorito e leggiadria di forma.
Di lui ricordiamo i seguenti ritratti: “Carlo Alberto”; “Maria Teresa”; “Autoritratto”, proprietà della famiglia Villa a Savigliano; “Vittorio Emanuele II”; “Giuseppe Barbaroux”; “Il Conte Bogino”; moltissimi altri si trovano nel municipio di Savigliano. Dipinse inoltre a fresco nei palazzi di Racconigi e di Pollenzo.
Istoriò coi fatti del Nuovo e del Vecchio Testamento le chiese torinesi di San Dalmazzo, di San Francesco d’Assisi, della Consolata, e la chiesa dei Padri Predicatori di Alessandria. Sono opera sua il sipario rappresentante il Parnaso con le Muse, e le decorazioni nel soffitto del Teatro Civico di Savigliano.
Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.