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Pittore

Pietro Lazzarini o Lazzareni


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Pietro Lazzarini o Lazzareni

( Carrara 1837 - 1917 )

Pittore

    Pietro Lazzarini o Lazzareni

    Scultore toscano, nato a Carrara il 5 gennaio 1842.

    Di lui così scrive il Gozzoli: «Avviato alla scultura fu allievo dell’Accademia carrarese. Col bassorilievo “Evandro che si getta su corpo di Pallante”, vinse la pensione governativa, mercè la quale recossi a compiere i suoi studi presso l’Accademia di Firenze.

    Tornato alla sua Carrara si consacrò all’arte prediletta con tutto l’ardore della mente e del cuore e cavò dal marmo molte e svariatissime opere che fanno onore all’artista e a quell’arte che ha in Carrara così belle tradizioni.

    Fra i suoi primi lavori va notato il “Martirio dei quattro santi scultori”, che si vede nell’altar maggiore della chiesa longobarda di Carrara. Fece poi due statue: “Leda” e “Bacco” donate all’Accademia di Carrara.

    Modellò e scolpì in seguito una venusta nudità muliebre: “Dopo il bagno”, statua che esposta all’Accademia Fiorentina fu premiata con medaglia d’oro.

    Scolpiva poi in un bassorilievo a medaglione, il ritratto della “principessa della Cisterna”, che trovasi nelle sale del Quirinale, e che valse all’artista elogi e doni di Vittorio Emanuele.

    Nel 1869 si recava a Berlino dove si trattenne qualche tempo a scolpire dei ritratti per alcuni eminenti personaggi di quella Corte.

    Nei ritratti il Lazzarini ha una perizia rara; riescono somigliantissimi e per modellarli gli basta avere davanti l’originale per poche ore soltanto.

    Fra le sue brillanti opere di creazione va anche distinta una vaga fanciulla, atteggiata davanti ad una rustica ringhiera in mezzo ai fiori, e che intitolò il “Passatempo”, statua che piacque assai alla Esposizione di Milano del 1881.

    A quella di Parigi fu ammirata per purezza e leggiadria di forme una sua statua, “L’Innocenza”, acquistata dal duca di Southerland. Recentemente il Lazzerini eseguiva un grandioso monumento per la città di Ghetisbourg.

    In questo monumento sono cinque statue colossali: “La Storia”; “La Guerra”; “L’Abbondanza”; “La Meccanica”; “La Vittoria”, posate sopra un’ampia colonna di granito».

     

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