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Pittore

Riccardo Galli


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Riccardo Galli

( Milano 1869 - Barzio 1944 )

Pittore

    Riccardo Galli

    Riccardo Galli nasce a Milano nel 1869. Studia all’Accademia di Brera, dove è allievo di Giuseppe Bertini. Sin da subito, mette in campo la sua spiccata propensione verso le arti, non solo quella pittorica, ma anche quella di poeta dialettale, di musicista e di disegnatore. Inoltre, dal punto di vista culturale e sociale è molto impegnato nella Milano di fine Ottocento, dove partecipa alle iniziative della Famiglia Artistica, è esponente della Società degli Acquarellisti Lombardi e della Famiglia Meneghina.

    Espone per la prima volta all’Accademia di Brera negli anni Ottanta dell’Ottocento, ma nel corso della sua carriera partecipa a diverse rassegne, tra cui la Promotrice genovese, in cui espone regolarmente, e la Biennale di Venezia. Specializzato in diversi generi, spicca soprattutto nei dipinti di figura e nei paesaggi, ma notevole è anche la sua incursione nel nudo femminile.

    Olio, pastello e acquarello sono le tecniche più utilizzate da Riccardo Galli che comincia ad esporre alla Promotrice di Genova nel 1883 il dipinto È morto, mentre nel 1890 invia Paggio e nel 1894 BebèOpus od industria mediante e Invocazione o preghiera ebraica.

    Ritratto compare alla Biennale del 1905, mentre Ritratto di bimba a pastello, La felicità in un cantuccio e Ritratto della signora Fanny Mangili sempre a pastello, all’Esposizione di Milano del 1906. Si tratta di dipinti dalla pennellata libera e sciolta e dalla predilezione per tematiche leggere e mondane. In particolare, La felicità in un cantuccio rappresenta un’elegante gita in barca di due donne raffinate con una bambina piccola, forse nonna, figlia e nipote.

    Alla Biennale del 1912 presenta Cavalli presso un lago e Dal mercato, a quella del 1920 Ritratto di mia madre e Cinciallegre, ammirato e acquistato dal Re. Continua a partecipare alla rassegna veneziana per altre tre edizioni, inviando un elegante Ritratto nel 1922, Orto fiorito in ValsesiaPenombra e Contemplando le nuvole nel 1924 e D’ottobre lungo la Senna La casa silenziosa nel 1926.

    Famosi sono diversi suoi ritratti conservati in parte nella Galleria d’Arte Moderna di Milano. Ne sono esempio Vittorio Emanuele IIIIl ritratto della moglieComm. PasquinelliI bimbi del senatore Borletti, il Marchese Clerici, la Signora Emma Hensemberger. A Milano si conservano poi Monaca morta e Presagio. Attivo fino agli anni Quaranta nella vita culturale milanese, muore nel 1944 a settantacinque anni.

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