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Pittore

Salvatore De Gregorio


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Salvatore De Gregorio

( Napoli 1859 - dopo il 1916 )

Pittore

    Salvatore De Gregorio

    Pittore napoletano, acquarellista esimio, allievo di Stanislao Lista, nacque a Napoli nel 1859. I lavori da lui esposti alle Mostre della Promotrice di Napoli e alle varie Esposizioni tenute in altre città d’Italia incontrarono sempre il favore del pubblico, e gli procurarono commissioni ed onori.

    Fino dal 1880 fece un contratto con M. Duhamel, negoziante d’antichità, pel quale eseguì una grande quantità d’acquarelli, alcuni dei quali venduti in Francia, fruttarono all’autore commissioni dal principe di Braganza Filippo, di Borbone.

    Lavora pure di decorazione, e nel 1887, fra quattordici concorrenti per le decorazioni al Festival fu egli, il prescelto. Sue opere principali sono il quadro: “A chi vende ed a chi sciupa”, che espose alla Promotrice di Napoli nel 1883.

    Questa Mostra fu visitata da S. M. Umberto I, il quale, vista la bellezza di tate dipinto, volle conoscerne l’autore, che fu presentato a Sua Maestà dal Duca di San Donato. La tela venne poi acquistata dal Banco di Napoli. Nel 1884, espose, alla stessa Promotrice, che poi ne fece l’acquisto, l’altro suo bel lavoro: “Furto in chiesa”.

    Nel 1885, espose il gran quadro: “A monte l’arte quando l’anima non v’ha parte”, acquistato anche questo dal Banco di Napoli. Il suo “Reduce da Dogali” che espose nel 1888 ebbe pure un meritato successo, e la stampa napoletana gli fu larga di lodi.

    Un altro suo dipinto fu venduto a Roma nel 1883, e portava il titolo: “Se fa juorno e manco o ‘nfilo”, ed altri suoi quadri: “Un racconto”, “Aspetta”, ecc., furono comperati da forestieri, e sono oggi in America e altrove. Come decoratore, il De Gregorio fece nel 1874 il cielo e le pareti di una sala del Collegio Attanasio.

    La sala adibita ai concerti ed alle accademie, ha un gran quadro rappresentante “L’Apoteosi di San Francesco”, in cui si vedono oltre a 200 figure. Seguirono molti altri lavori di decorazione fra cui la Cappella del Purgatorio per Capodimonte ed altri in una chiesa in Calabria ed in alcuni palazzi napoletani.

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