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Pittore

Salvatore Fergola


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Salvatore Fergola

( Napoli 1799 - 1874 )

Pittore

    Salvatore Fergola

    Salvatore Fergola nacque a Napoli nel 1799. Come molti “figli d’arte” del primo Ottocento, la sua carriera artistica si poneva in continuità con quella del padre, il vedutista Luigi Fergola, il quale gli impartì i primi insegnamenti in materia di pittura. Lavorando a stretto contatto con artisti quali Pitloo e Gigante, Salvatore Fergola contribuì notevolmente allo sviluppo della pittura di paesaggio a Napoli: fu tra i più importanti esponenti della cosiddetta “Scuola di Posillipo”.

    La prima commissione ufficiale gli giunse a vent’anni, nel 1819, quando Francesco I di Borbone (Re delle due Sicilie dal 1825 fino alla morte, sopraggiunta nel 1830), dopo aver visto e apprezzato i suoi studi a tempera, gli ordinò alcune vedute di Napoli: “Napoli da Capodimonte”, “Napoli dalla Marinella”, “Napoli dal Ponte della Maddalena” e “Veduta dell’orto botanico”. Il successo riscosso da questa serie gli valse numerose altre commissioni, che lo portarono a viaggiare in tutto il Regno delle Due Sicilie alla ricerca di suggestivi paesaggi da immortalare nelle sue tele.

    Nel 1826 partecipò alla prima esposizione borbonica presentando sette paesaggi: l’anno successivo fu nominato professore onorario del Real Istituto di Belle Arti di Napoli. Nel 1830 gli fu assegnata la carica di pittore di corte: accompagnò quindi la famiglia reale nei diversi viaggi istituzionali, da Parigi a Madrid, incontrando il successo internazionale.

    Nel 1838 prese parte al concorso indetto dall’Accademia di Belle Arti di Napoli per la cattedra di paesaggio, disponibile dopo la morte di Pitloo, ma fu vinta dal pittore abruzzese Gabriele Smargiasso, con il quale, tuttavia, era arrivato pari merito. Ad ogni modo, l’anno successivo Fergola ricevette un importante incarico dalla famiglia reale: fu chiamato a decorare, principalmente con vedute, alcuni ambienti della Reggia di Caserta.

    A questo periodo risalgono altre opere volte all’esaltazione delle iniziative di Ferdinando II, soprattutto nel campo del progresso industriale, come “L’inaugurazione della Ferrovia Napoli-Portici”, esposto nel 1841 alla Mostra borbonica di Belle Arti. A partire dalla metà degli anni Quaranta si concentra sempre più su una pittura di paesaggio basata su temi storici e biblici, mentre negli anni Cinquanta esegue una fortunata serie di marine, genere allora tornato in voga.

    È un momento di particolare fervore creativo per Fergola, il quale, ormai nella piena maturità artistica, realizza vedute altamente suggestive di sapore romantico, in cui gli scorci di Napoli sono avvolti da burrasche e cieli minacciosi. Nei suoi ultimi anni affronta soggetti religiosi e, dopo l’Unità, torna sul tema della marine. Muore a Napoli il 7 marzo del 1874.

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    Opere di Salvatore Fergola


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