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Pittore

Stanislao Lista


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Stanislao Lista

( Salerno 1824 - Napoli 1908 )

Pittore

    Stanislao Lista

    Scultore e pittore napoletano, nato a Salerno l’8 dicembre 1824, studiò disegno sotto il Tamburini di Bologna, e architettura e prospettiva col proprio padre. Dopo esser stato due anni a Salerno andò a Napoli alla scuola di Gaetano Forte prima, e poi all’Istituto di Belle Arti.

    Varie sono le opere di quest’artista, ed uno dei suoi primi lavori è un quadro, “La Pietà”, fatto nel 1845, che gli procurò una pensione. Nel 1852 espose in Napoli un altro quadro: “Davide che ammazza Golia”, che fu premiato con medaglia d’argento di prima classe.

    Nel 1856 ebbe un altro premio per un bassorilievo: “Priamo che implora da Achille il cadavere di Ettore”, il quale gli fruttò la pensione di Roma; ed è da quest’epoca che comincia lo sviluppo libero della sua individualità.

    Di questa nuova impronta fu il bassorilievo della “Cena Eucaristica”, che unito al gruppo colossale: “La guarigione del cieco nato”, fu premiato con la onorificenza della gran medaglia d’oro. A Napoli per l’impianto della ‘Promotrice’ fu con altri prescelto come redattore del primo Statuto, e come membro del Consiglio direttivo, per ben otto volte.

    Contemporaneamente all’impianto della Promotrice, si occupò con altri artisti all’impianto di scuole serali di disegno per gli operai, dove tuttora si occupa, ma per conto del Municipio, in qualità di Ispettore.

    Nel 1860 in soli 10 giorni, modellò in gesso la statua colossale del “Generale La Marmora”, che dovea figurare nelle feste per l’entrata di Vittorio Emanuele in Napoli, ed è del Lista “Il Paisiello”, che trovasi nel teatro di San Carlo di quella città.

    Nel 1869 fece un “Putto in legno” per la culla del principe di Napoli. Il Lista fu il primo a smettere il taglio simmetrico dei busti, lasciandoli invece vagamente spezzati come un frammento della figura, onde aver così un certo che d’indefinito, che piace.

    In questo genere modellò in marmo il busto del defunto padre, che dopo essere stato esposto nella Promotrice di Napoli, fu ammirato all’Esposizione di Parma del 1871, e venne ancora esposto alla Mostra internazionale di Parigi e di Roma, con decreto, perchèprescelto da una commissione governativa.

    Nel 1877 all’Esposizione Nazionale di Napoli risultò del Giurì, vi espose una statua al vero della “Immacolata” in legno e un progetto di “Monumento a Lord Byron”. Nel 1878, fu nominato Cavaliere della Corona d’Italia.

    Per la facciata del Duomo e proprio per la Torre del San Gennaro, lavorò d’alto rilievo in marmo due angeli più grandi del vero. Da quell’epoca fino al giorno d’oggi eseguì parecchi lavori, e notevoli sono i due busti di “Raffaele Conforti”, e di “Stanislao Mancini” pel Tribunale di Napoli.

    Da tutte le opere qui sopra accennate si può con certezza dichiarare il Lista una delle più belle glorie di cui si possa vantare Napoli, perché egli si rivelò sommo scultore ed esimio pittore.

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