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Pittore

Theodore Lancelot Turpin de Crissè


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Theodore Lancelot Turpin de Crissè

( Parigi 1782 - 1859 )

Pittore

    Theodore Lancelot Turpin de Crissè

    Biografia

    Lancelot Theodore Turpin de Crissé nasce a Parigi nel 1782 e si afferma come pittore di paesaggi elaborando un linguaggio che si muove tra neoclassico e romanticismo. A causa della Rivoluzione francese la famiglia cade in rovina e durante il Direttorio viene sostenuto dal conte di Choiseul-Gouffier che gli permette di studiare pittura di paesaggio e recarsi in Svizzera nel 1803.

    Nel 1806 espone per la prima volta una tela al Salon di Parigi presentando Gli addi di René a sua sorella, soggetto romantico tratto dal romanzo di Chateaubriand.

    I viaggi in Italia: lo studio della luce mediterranea

    Il primo contatto con i paesaggi italiani avviene nel 1808, quando effettua il primo viaggio studio, per poi tornarci nel 1818 e nel 1824. Il pittore trae costantemente ispirazione dai panorami italiani, ne studia con passione le architetture, le tracce dell’antichità classica e soprattutto cerca di indagare e ricreare l’emblematica luce mediterranea.

    Nel 1809 rientra in Francia, ottiene la protezione della famiglia Bonaparte e diviene ciambellano di Joséphine de Beauharnais, prima moglie di Napoleone. Nel 1810 accompagna l’ex imperatrice in un viaggio in Svizzera e nella Savoia dove realizza un album con diversi disegni, lavori che vengono apprezzati dalla stessa Joséphine che acquista Veduta di Civita Castellana.

    Un pittore filo-monarchico

    Nonostante la vicinanza ai Bonaparte, il pittore è un convinto sostenitore del potere monarchico, sosterrà infatti fino alla fine dei suoi giorni i Borbone e con l’avvento dei moti rivoluzionari del 1830 si ritira a vita privata ad Angers, continuando a dipingere, ma soprattutto dedicandosi al collezionismo di antichità e opere d’arte, che oggi sono conservate tra le sale del museo che porta il suo nome.

    Durante gli anni della Restaurazione ottiene diversi riconoscimenti e ruoli officiali: nel 1816 diviene membro dell’Académie des Beaux-Arts, e poi viene nominato ispettore generale del “Département des Beaux-Arts”. Nel 1825 viene insignito della Legion d’Onore.

    Lancelot – Theodore Turpin de Crissé: i paesaggi napoletani, romani e veneziani

    Profondamente affascinato dalle vedute italiane, in particolar modo da quelle campane, nel 1824 realizza un’interessantissima raccolta di incisioni nota come Souvenirs du Golfe de Naples. Nei suoi dipinti o disegni vi è un’attenzione lenticolare alla realizzazione dei dettagli. Tra la sua produzione artistica troviamo anche Roma e la campagna romana, paesaggi caratterizzati da rovine, cupole e palazzi dell’Urbe. Altra meta prediletta è Venezia che diventa soggetto o sfondo di alcuni suoi dipinti come nel caso dell’Ingresso dell’Imperatore Ferdinando I d’Asburgo a Venezia nel 1838. Il pittore dà vita a composizioni tratte dal reale ma spesso connotate da elementi fantastici o pittoreschi, ponendosi quindi a metà tra le poetiche neoclassiche e le suggestioni romantiche.

    Espone in diverse occasioni al Salon e nel 1832 anche ad una mostra alla Royal Academy of Arts. Nel 1835 pubblica, sull’impronta del lavoro italiano, Souvenirs du vieux Paris, exemples d’architecture de temps et de styles divers.

    Sue opere note sono Messa alla Chapelle Expiatoire, chiesa parigina dedicata alla memoria delle vittime della rivoluzione francese, sorta sul luogo di sepoltura di Luigi XVI e Maria Antonietta; Rocce sul mare con centauri donato dall’autore e conservato alle Galleria dell’Accademia di Venezia; Vista di Villa Pizzofalcone a Napoli o Veduta di Castel dell’Ovo a Napoli.
    Il pittore si spegne nel 1859 ad Angers.

     

    Emanuela Di Vivona

     

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