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Pittore

Vincenzo Marinelli


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Vincenzo Marinelli

( San Martino d'Agri 1819 - Napoli 1892 )

Pittore

    Vincenzo Marinelli

    Vincenzo Marinelli dal 1842 al 1848 fu a Roma a studiare. Ritornato a Napoli dopo la reazione, emigrò prima in Grecia, dove lavorò pel Re Ottone di Baviera, ivi regnante, e visitate le Isole andò in Egitto, ove eseguì lavori pel Vicerè Said Pascià, accompagnandolo pure in un viaggio che fece nel Sudan e che durò nove mesi.

    Rimpatriato nel 1859 restò in Napoli fino al 1869 e invitato alla inaugurazione dell’Istmo di Suez ritornò in Egitto e rimontò il Nilo fino alla prima cateratta. Stabilitosi quindi in Italia vinse il Concorso, e con Decreto Reale 3 ottobre 1875 fu nominato Professore di disegno e figura nel R. Istituto di Belle Arti a Napoli, e con R. Decreto 29 maggio 1881 occupò la cattedra di pittura di detto Istituto, lasciata vacante dal Morelli. Insegnò pure dal 1866 al 1887 nel R. Educandato femminile Regina Maria Pia.

    Molte sono le opere eseguite dal Marinelli, fra le quali citiamo quelle eseguiti per la corte di Grecia che decorano la Sala da Ballo, cioè il “Parnaso” e i “Grandi poeti dell’Antichità” in diciassette quadri al naturale; due grandi tele d’altare “L’Assunzione della Vergine”, e il “Battesimo di Cristo nel Giordano” per la chiesa cattolica di Rettimo; un quadro commemorativo del viaggio nel Sudan, cioè il “Vicerè Said Pascià che ordina alla carovana di fermarsi”; diversi studi di costumi e contrade percorse in questo viaggio, il “Ballo dell’ape e le Baiadere” esposto nell’anno 1862 alla prima Mostra Internazionale di Londra ed acquistato dal Principe Umberto; “Cleopatra colle sue ancelle in atto di ricevere Antonio” commissionatogli da Re Vittorio Emanuele e che si trova insieme al “Ballo dell’ape”, nella Pinacoteca di Capodimonte; inoltre “Cesare Mormile che parla al popolo ribellatosi ai decreti dell’Inquisizione”, proprietà del Municipio di Napoli e che si trova nella Pinacoteca di San Giacomo; “Ferrante Carafa che liberato Masaniello Sorrentino lo trae sul suo cavallo per calmare il popolo”, che fu premiato con la grande Medaglia d’oro alla Esposizione di Parma e con Mille Lire dal Ministero della Pubblica istruzione.

    Per questo lavoro il Marinelli veniva insignito della Corona d’Italia con motu-proprio del Re e l’opera acquistata da Re Umberto trovasi collocata nella Pinacoteca della città di Torino.

    Altre sue opere sono: “Un episodio del Cantico dei cantici” presentemente a Londra; “Il ritorno del tappeto dalla Mecca” e il “Kamsin” in casa Gladstone a Liverpool; “Arrigo IV a Canossa”, quadro a due terzi del vero, pure a Londra.

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    Opere di Vincenzo Marinelli


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