Astratti come le macchie di Rorschach


    Da “Il giornale delle mostre”

    DATA: ottobre 2021

    EVENTO: “Il giornale delle mostre”, inserto de “Il giornale dell’arte” – Astratti come le macchie di Rorschach

    Gianluca Berardi stringe una alleanza temporanea con Giulia e Diego Gomiero e propone dal 7 ottobre al 5 novembre la riscoperta di un’artista strepitosa, la contessa berlinese Herta von Wedekind zu Horst (1885 1953), che con libertà e una modernità colta si dedicò alla scultura e all’arte tessile e insieme al marito Arturo Ottolenghi diede corpo a una delle committenze private più straordinarie in Italia tra le due guerre. Nella tenuta piemontese di Monterosso (Acqui Terme), dove era lo studio dell’artista, chiamarono a lavorare Martini, Ferrazzi e l’architetto Piacentini per creare un ideale mondo edenico e vitale. Berardi propone quaranta creazioni tessili, in cui la Wedekind Ottolonghi applica spesso un suo brevetto (1922), ovvero un sistema per creare disegni astratti nei tessuti sfruttando la duplicazione simmetrica di casuali tracciati a inchiostro, assimilabile al contemporaneo test psicodiagnostica di Rorschach. Quei manufatti (uno nella foto) trionfarono nelle maggiori esposizioni, e nelle personali ed entrarono in collezioni italiane e straniere e musei come il Metropolitan Museum di New York.

    Francesca Romana Morelli

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