Hai cercato

Pittore

Cesare Laurenti


Sei interessato alla vendita o all'acquisto delle sue opere?

Acquistiamo opere di questo artista

e di altri pittori e scultori dal XVI secolo sino alla prima metà del XX secolo

La galleria Berardi offre un servizio gratuito e senza impegno di valutazione di opere di arte antiche e moderne. Per orientarsi nel mercato dell'arte, assai complesso e pieno di sfumature, è meglio affidarsi ad un consulente professionista che sappia rispondere in maniera veloce e concreta alle tue esigenze. La chiarezza delle risposte risolverà in maniera efficace la necessità di stimare o mettere in vendita un bene.

Contattaci immediatamente senza impegno

Risposte anche in 24 ore:

Telefono

06.97.606.127

E-mail

info@berardiarte.it

Whatsapp

347.783.5083

Cesare Laurenti

( Mesola 1854 - Venezia 1936 )

Pittore

    Cesare Laurenti

    Cesare Laurenti nasce a Mesola, nei pressi di Ferrara, nel 1854. Ben presto, a causa di contrasti familiari, si trasferisce a Padova dove inizia a studiare incisione nello studio del pittore Ceccon e a godere della protezione economica del conte Ferri. Nel 1876 si sposta a Firenze per perfezionarsi: frequenta l’Accademia, ma il vero studio lo compie nei musei, approfondendo quell’arte rinascimentale che tanto lo influenzerà nel corso degli anni.

    Allo stesso tempo, viene attratto dal cromatismo macchiaiolo e dalla poetica verista che approfondisce anche con il suo trasferimento a Napoli nel 1878, dove entra in contatto con Domenico Morelli e Filippo Palizzi. Rientrato in Veneto, dagli anni Ottanta si stabilisce a Venezia, periodo in cui si concentra su una produzione di genere ispirata all’esperienza di Giacomo Favretto e molto gradita al mercato. Esempi di questa fase sono A compieta e Tu pur morrai povero fior! presentati a Torino nel 1882 e Un preteDopo il passeggioTra i fiori e Animali presentati a Roma nel 1883.

    Già dagli anni Novanta si può notare un significativo cambiamento nella poetica di Laurenti. Non più intenzionato ad assecondare il mercato alla moda, si inoltra verso una pittura dai chiari richiami al Simbolismo, sin da quando, nel 1893, presenta all’Esposizione Nazionale di Roma La CoscienzaFoglie cadentiIl notturnoIl peccato e Le Parche.

    Soprattutto il primo e l’ultimo dipinto della serie rivelano una spiccata attenzione nei confronti della dimensione allegorica, che pur sempre lo vede partire da un realismo di base arricchito da un significato oscuro, spesso tormentato. La coscienza è un dipinto enigmatico, carco di tensione e di senso di colpa per il tradimento appena avvenuto, Foglie cadenti, invece è un riferimento diretto alla caducità della vita, tutti temi carissimi anche alla letteratura rinascimentale.

    Già in alcune opere della fine degli anni Ottanta, come Frons Animi interpres del 1887, era emersa questa nuova tendenza dell’artista, tutta volta a sondare i sentimenti umani, i turbamenti dell’animo, i fantasmi della nostra esistenza, ma anche esperienze e racconti simbolici. Parabola Armonie verdi compaiono alla Biennale di Venezia del 1895 e Fioritura nuova a quella del 1897. Il dipinto, di forte ispirazione rinascimentale, sembra ricalcare modelli botticelliani, mediati attraverso l’esperienza preraffaellita e simbolista europea.

    Anche la tecnica cambia, abbandona l’olio per una tempera da lui elaborata, proprio come un maestro antico, attraverso studi e sperimentazioni. Alla Biennale del 1899 presenta Ninfea, il conturbante Sogno d’una notte d’inverno e due Ritratti, mentre alla successiva invia tra le altre opere un Ritratto di D’Annunzio e soprattutto Parallelo, un dittico che parte dal modello della donna come ninfa o grazia di Fioritura nuova per il primo pannello e arriva alla donna moderna, condannata all’infelicità del secondo pannello.

    Tra il 1904 e il 1905 realizza il ciclo decorativo decisamente liberty nell’albergo Allo Storione di Padova, i cui disegni preparatori vengono esposti alla Biennale del 1905. A quella successiva gli viene dedicata una sala personale con diciotto opere che in qualche modo riassumono la sua poetica.

    Tra di esse vi sono L’ombraPrimo dubbioVendettaVia aspraNotturnoRitorno Lettura. Alla fine degli anni Dieci Laurenti dà vita ad una ricca collezione antiquaria e dipinge meno assiduamente, come altrettanto meno partecipa alle Esposizioni. Ritorna alla Biennale nel 1924 con Coloqui e Armonia lontana e nel 1926 con Cose passate e due Ritratti.

    Il suo periodo più fiorente si chiude comunque nel primo decennio del Novecento, mentre in seguito le sue opere perdono mordente. Lavora per molto tempo ad un progetto per il Monumento a Dante Alighieri da realizzare a Roma, ma muore prima di portarlo a termine, nel 1936.

    LEGGI TUTTO

    acquisto opere artisti e stima pittura e scultura

    Opere di Cesare Laurenti


    Altri artisti che potrebbero interessarti

    Iscriviti alla newsletter per ricevere le mostre in preparazione e le nuove acquisizioni!

    Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.

    Example

    © Copyright Berardi Galleria d'Arte S.r.l.