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Pittore

Giacomo Di Chirico


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Giacomo Di Chirico

( Venosa 1844 - Napoli 1883 )

Pittore

    Giacomo Di Chirico

    Fece i primi studi sotto suo fratello Nicola, scultore. Per buon volere specialmente del sindaco del suo paese, cav. Aniello Benevento, gli fu conferita una piccola pensione, colla quale egli potè recarsi a Napoli e a Roma per istudiare la pittura. A Napoli fu allievo dell’Istituto di Belle Arti e del cav. De Vivo.

    Conosciuto il Morelli, questi schiuse al giovine artista una nuova via, tantochè il Di Chirico si staccò dal De Vivo e così affermò la sua personalità artistica e, dopo molto lottare, espose il suo primo lavoro: “Mario Pagano quando in carcere gli vien letta la sentenza di morte”; quindi il “Buoso de Duara” che fu lodato in Italia e all’estero.

    Esponendo a Torino nel 1875 alcuni quadri, cioè: “Il Viatico”; “Il Sindaco del villaggio” e i “Nomadi” si creò un buon nome nell’arte per la spigliatezza e l’espressione del colorito e dei soggetti; tant’è vero che il suo gran quadro “Uno sposalizio in Basilicata”, non appena messo in mostra all’Esposizione di Parigi del 1877, fu venduto.

    Questo quadro fece maggiormente conoscere le buone qualità dell’autore come disegnatore e coloritore di prima forza; gli fruttò un diploma d’onore dalla Giurìa, due medaglie d’oro dal Municipio diVenosa e dalla Provincia di Basilicata, oltre alle lodi degli intelligenti e della critica tanto in Italia quanto all’estero. Altri quadri del Di Chirico, ben conosciuti e rinomati fra gli amatori, sono “La prima uscita della sposa”; “Il sequestro” (venduto ad un ricco americano); “Chi va e chi viene”; “L’Angelus della sera”; “Passa il Santissimo”; “Alla messa”; “Mamma mia, dammi la mano”; “La figlia del colono”; “La domenica delle Palme” (premiato con medaglia d’argento alla Esposizione di Ferrara nel 1874). Il Di Chirico espose ancora a Torino nel 1884 “Il primo figlio” che venne acquistato dal duca d’Aosta; il quale ordinò all’artista un suo ritratto attorniato dai figli, che riuscì bellissimo, specialmente come espressione.

    Una delle doti del DiChirico consiste nello eseguir bene e nella stessa maniera i soggetti ed i tipi i più disparati; nessuno dei quali ha il difetto di essere ostentato, tutti, invece, riuscendo gradevoli per la verità, sia delle mosse che della espressione. Molti dei suoi quadri vengono acquistati dal celebre mercante francese Goupil dal quale vengono poi venduti a caro prezzo agli stranieri che visitano Parigi. Una così luminosa carriera è stata però bruscamente troncata da una alienazione mentale causata da una malattia della spina dorsale, che gli attaccò il cervello.

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