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Pittore

Giuseppe Bernardino Bison


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Giuseppe Bernardino Bison

( Palmanova 1762 - Milano 1845 )

Pittore

    Giuseppe Bernardino Bison

    Giuseppe Bernardino Bison nasce a Palmanova, nella provincia di Udine, il 16 giugno del 1762. Con la famiglia, di origine veneta, si trasferisce in tenera età a Brescia. Qui manifesta la sua precoce inclinazione artistica: comincia quindi a studiare disegno presso pittori locali. Si trasferisce poi a Venezia, dove continui gli studi prima presso il pittore Anton Maria Zanetti, poi all’Accademia di Belle Arti.

    Qui studia con Costantino Cedini, il quale gli insegna la tecnica dell’affresco, poi con lo scenografo Antonio Mauro, dal quale apprende i segreti della prospettiva. Completa gli studi nel 1789, ricevendo numerosi premi, tra cui quello indetto dall’Accademia per il disegno di nudo.

    È in questo periodo che Bison si legò in amicizia con l’architetto Giannantonio Selva, con il quale avviò una prolifica collaborazione: oltre a procurargli l’incarico di scenografo presso il Teatro la Fenice, da lui stesso progettato, l’architetto gli commissionò le decorazioni di palazzo Bottoni a Ferrara.

    Lavorò come scenografo per diversi altri teatri, tra cui il Teatro Nuovo di Gorizia, città in cui entrò in contatto con il più giovane pittore Giuseppe Tominz, rimanendone influenzato soprattutto per ciò che concerne la ritrattistica. Ancora con Giannatonio Selva lavorò alla decorazione del Casino Soderini a Treviso e di Palazzo Dolfin Manin a Venezia.

    Il successo ottenuto nel primo decennio dell’Ottocento tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, lo portò ad espandere a tutta l’Italia settentrionale la sua rete di contatti – tra cui l’architetto Matteo Pertsch e lo scultore Antonio Bosa, con i quali collaborò a Trieste alle decorazioni di Palazzo Carciotti e Palazzo della Borsa – e ad ottenere numerose commissioni. In particolare, a Milano, si impegnò a lavorare per l’amatore e mercante d’arte (ma docente di chimica di professione) Raffaello Tosoni, consegnandogli annualmente un gruppo di dipinti.

    Nella pittura da cavalletto , Bison rivelava una spiccata propensione per il paesaggio e in particolare per le marine, caratterizzate da colori luminosi e da una pennellata veloce e moderna, oltre che dalla presenza di numerose silhouette di figure ritratte al lavoro o durante le passeggiate.

    Nel 1831 tornò nella natia Brescia, per poi stabilirsi definitivamente a Milano. Qui continuò a lavorare eseguendo perlopiù paesaggi, ma il cambiamento del gusto della committenza, orientata sempre di più sulle nuove tendenze della pittura romantica di storia, gradualmente lo portò al declino. Morì in precarie condizioni economiche a Milano il 24 agosto del 1844, all’età di ottantadue anni.

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    Opere di Giuseppe Bernardino Bison


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