Hai cercato

Pittore

Teodoro Duclere


Sei interessato alla vendita o all'acquisto delle sue opere?

Acquistiamo opere di questo artista

e di altri pittori e scultori dal XVI secolo sino alla prima metà del XX secolo

La galleria Berardi offre un servizio gratuito e senza impegno di valutazione di opere di arte antiche e moderne. Per orientarsi nel mercato dell'arte, assai complesso e pieno di sfumature, è meglio affidarsi ad un consulente professionista che sappia rispondere in maniera veloce e concreta alle tue esigenze. La chiarezza delle risposte risolverà in maniera efficace la necessità di stimare o mettere in vendita un bene.

Contattaci immediatamente senza impegno

Risposte anche in 24 ore:

Telefono

06.97.606.127

E-mail

info@berardiarte.it

Whatsapp

347.783.5083

Teodoro Duclere

( Napoli 1815 - 1869 )

Pittore

    Teodoro Duclere

    Teodoro Duclere nasce a Napoli nel 1815 da una famiglia francese. È tra i primi e più importanti allievi di Antoon Sminck van Pitloo, cui si lega anche dal punto di vista personale dato che ne sposerà la figlia Sofia. Entra a far parte della Scuola di Posillipo, tanto che spesso le sue vedute vengono scambiate con quelle del maestro o dell’amico Giacinto Gigante.

    Uno dei suoi primi dipinti, La barca, del 1838, è stato inizialmente attribuito a Gigante, ma negli anni successivi si è individuata la cifra caratteristica di Duclere, che lo contraddistingue rispetto agli altri due. L’artista risulta attentissimo alla resa particolareggiata e minuziosa della realtà, spesso costruita attraverso un rigoroso impianto geometrico.

    Solitamente Duclere predilige scorci paesaggistici, marine, vedute di architetture e di interni che sfruttano il piccolo formato, trattate sia con l’olio che con l’acquarello. Il vero esordio risale alla Mostra Borbonica del 1837, dove presenta Veduta di Napoli dallo Scudillo, mentre al 1839 risale Cappella vecchia al Chiatamone.

    La vicinanza a Gigante si nota nella sua fase più matura: i due condividono gli stessi intenti pittorici, ma anche una lunga e profonda amicizia. In fase avanzata, i suoi oli e acquarelli risultano denotati da una notevole libertà e ampiezza della pennellata, molto vicini per liquidità a quelli di Gigante e più lontani da quelli di Pitloo. In ogni caso, la rigidità della veduta classica rimane in Duclere come uno degli elementi che lo caratterizzano di più.

    Molto importanti sono i dipinti presentati nel corso degli anni Cinquanta presso le Mostre Borboniche: La veduta di SorrentoPaesaggio con casolareIl bagno delle Sirene a SorrentoLa casa del Tasso a Sorrento. Nel 1857, viene chiamato ad illustrare con disegni, insieme a Palizzi e a Mattej, il volume Usi e costumi di Napoli e contorni di Francesco de Bourcard. Dopo l’Unità d’Italia partecipa alle Promotrici napoletane fino a poco prima della sua morte e, nel frattempo, diviene professore aggiunto alla Scuola di Paesaggio di Smargiassi presso l’Accademia.

    Alla Promotrice del 1862 presenta Amalfi, a quella del 1863 Teatro di Taormina e La valle di Amalfi, a quella del 1864 due acquarelli: Monumento sepolcrale di Jacopo Sannazzaro in S. Maria del Porto a Mergellina e Entrata della Sagrestia di San Lorenzo. Muore a Napoli nel 1869. Nello stesso anno il Conte Pompeo Correale, acquista una vasta serie di opere di Duclere, poi confluite nel Museo Correale di Sorrento.

    LEGGI TUTTO

    acquisto opere artisti e stima pittura e scultura

    Opere di Teodoro Duclere


    Altri artisti che potrebbero interessarti

    Iscriviti alla newsletter per ricevere le mostre in preparazione e le nuove acquisizioni!

    Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.

    Example