Hai cercato

Scultore

Antonio Berti


Sei interessato alla vendita o all'acquisto delle sue opere?

Acquistiamo opere di questo artista

e di altri pittori e scultori dal XVI secolo sino alla prima metà del XX secolo

La galleria Berardi offre un servizio gratuito e senza impegno di valutazione di opere di arte antiche e moderne. Per orientarsi nel mercato dell'arte, assai complesso e pieno di sfumature, è meglio affidarsi ad un consulente professionista che sappia rispondere in maniera veloce e concreta alle tue esigenze. La chiarezza delle risposte risolverà in maniera efficace la necessità di stimare o mettere in vendita un bene.

Contattaci immediatamente senza impegno

Risposte anche in 24 ore:

Telefono

06.97.606.127

Whatsapp

347.783.5083

Antonio Berti

( San Pietro a Sieve 1904 - Sesto Fiorentino 1990 )

Scultore

    Antonio Berti

    Quotazioni di Antonio Berti

    Le sculture di Antonio Berti in bronzo, marmo e gesso, piuttosto rare in asta, hanno valutazioni comprese fra i 1.200 e i 4.500 euro, a seconda del soggetto, delle dimensioni e del materiale. Le opere di maggiore formato in marmo o bronzo, come le robuste figure femminili ispirate al Rinascimento fiorentino, possono raggiungere quotazioni più elevate, tra i 6.000 e i 12.000 euro e oltre.
    Le opere della fase postbellica e fino agli anni Settanta hanno valori medi più contenuti, compresi tra i 1.000 e i 2.200 euro.
    Si tratta comunque di cifre indicative: per una stima precisa, gratuita e aggiornata di una scultura di Antonio Berti, vi invitiamo a contattarci inviando la foto dell’opera.

    Biografia

    Antonio Berti nasce a San Piero a Sieve nel  1904 in una famiglia contadina della campagna fiorentina. Fin da giovanissimo dimostra grande predisposizione al disegno e alla modellazione, qualità che lo portano, diciassettenne, a Firenze. Qui trova impiego presso la manifattura di ceramiche Richard Ginori, dove progetta e modella alcuni pezzi, acquisendo padronanza tecnica e senso materico. Notato dal critico Ugo Ojetti, viene incoraggiato a perfezionarsi artisticamente e si iscrive all’Istituto d’Arte di Santa Croce, dove rimane per otto anni, diventando uno degli allievi prediletti di Libero Andreotti (1875-1933). L’insegnamento del maestro segna in profondità la sua poetica: la sua scultura si distingue, sin dagli esordi, per un’equilibrata fusione tra morbidezza quattrocentesca delle superfici e solida costruzione plastica delle figure.

    L’affermazione tra gli anni Trenta e Quaranta: tra forme solide e intimo lirismo

    Il debutto espositivo avviene nel 1929 alla Mostra Regionale d’Arte Toscana, dove espone sia dipinti sia sculture. L’anno successivo è presente alla Biennale di Venezia con due tele (Marina n. 2 e Marina n. 6), ma già a metà degli anni Trenta sceglie di dedicarsi esclusivamente alla scultura. Alla Sindacale di Napoli presenta il Busto di ragazza toscana. Di lì a poco riceve l’incarico per la statua di Ugo Foscolo destinata alla Basilica di Santa Croce a Firenze: un’opera che consolida la sua fama, tanto per la solennità della figura principale quanto per il raffinato rilievo delle Tre Grazie posto sul basamento.

    Negli stessi anni si afferma come ritrattista di primissimo piano, ottenendo commissioni da esponenti della nobiltà, da intellettuali e persino da figure di rilievo politico come Vittorio Emanuele III e Benito Mussolini. Alla Quadriennale romana del 1939 espone il Ritratto della signora Villoresi e il Ritratto di Giuliana, entrambi in bronzo, mentre alla Biennale del 1942 presenta, accanto alla Santa Caterina, i ritratti ufficiali del Re e del Duce. Alla Mostra d’Arte Toscana di Palazzo Strozzi del 1941 si distingue con Risveglio, esempio della sua vena più intima e lirica. Terminato il conflitto, Berti concentra la propria attività su commissioni private e pubbliche, mantenendo intatta la sua cifra stilistica: forme piene, solide, animate da accenti dinamici che le avvicinano a un verismo moderno. Esegue numerosi ritratti, tra cui quello della piccola Anna Guicciardini Corsi Salviati e quello del pittore Baccio Maria Bacci, entrambi lodati per sensibilità e freschezza esecutiva.

    Parallelamente lavora a grandi opere celebrative e monumentali: il Monumento ad Alcide De Gasperi a Trento, quello alla Regina Elena a Messina, il San Sebastiano per Rio de Janeiro, l’Annunciazione in terracotta per San Piero a Sieve e il drammatico gruppo bronzeo della Pattuglia dei carabinieri nella tormenta, collocato nel Giardino di Sant’Andrea al Quirinale.

    L’amicizia con Rodolfo Siviero e gli ultimi anni

    Dal secondo dopoguerra stringe un forte legame con Rodolfo Siviero, noto diplomatico e collezionista, che diviene uno dei principali estimatori e committenti dello scultore. Molte opere di Berti sono oggi custodite nella Casa Museo Siviero a Firenze, a testimonianza di questo sodalizio. Fino agli ultimi anni continua a lavorare con costanza, dedicandosi soprattutto alla produzione di medaglie e piccoli bronzi, in cui la sua inconfondibile ricerca plastica si traduce in essenzialità e misura. Si spegne a Sesto Fiorentino nel 1990, all’età di ottantasei anni.

    L’opera di Antonio Berti si colloca in un dialogo costante con la tradizione plastica rinascimentale fiorentina, reinterpretata alla luce delle istanze del Novecento. La compattezza volumetrica, la grazia delle superfici levigate e la capacità di conferire dignità monumentale tanto ai ritratti privati quanto alle opere pubbliche ne fanno una delle figure più autorevoli della scultura italiana del XX secolo.

    Elena Lago

    LEGGI TUTTO

    acquisto opere artisti e stima pittura e scultura


    Altri artisti che potrebbero interessarti

    Iscriviti alla newsletter per ricevere le mostre in preparazione e le nuove acquisizioni!

    Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.

    Example
    © Copyright Berardi Galleria d'Arte S.r.l.