Hai cercato
Pittore
Federico Variopinto
Sei interessato alla vendita o all'acquisto delle sue opere?
Acquistiamo opere di questo artista
La galleria Berardi offre un servizio gratuito e senza impegno di valutazione di opere di arte antiche e moderne. Per orientarsi nel mercato dell'arte, assai complesso e pieno di sfumature, è meglio affidarsi ad un consulente professionista che sappia rispondere in maniera veloce e concreta alle tue esigenze. La chiarezza delle risposte risolverà in maniera efficace la necessità di stimare o mettere in vendita un bene.
Contattaci immediatamente senza impegno
Risposte anche in 24 ore:
Federico Variopinto
Federico Variopinto nasce a Napoli nel 1905, ma piccolissimo viene adottato da una modesta famiglia di agricoltori e si trasferisce ad Ischia. Manifesta immediatamente grande creatività e predilezione per la pittura.
La passione nasce specialmente quando incontra Giuseppe Casciaro, paesaggista formatosi con Domenico Morelli, Filippo Palizzi, Gioacchino Toma e Stanislao Lista. Il maestro spesso soggiornava a Ischia e Capri, dove il giovane Variopinto lo conosce. Stimolato e affascinato dal suo linguaggio pittorico viene così introdotto alla pittura dal vero. A Capri entra in contatto con diversi artisti, tra i quali anche Carlo Siviero. Inizia allora ad esporre in alcune rassegne tra Capri, Ischia e Napoli. Nel 1928 presenta i suoi lavori alla Gallerie George Petit di Parigi e un anno dopo alla Claridge Gallery di Londra.
Tra la fine degli anni Venti e l’inizio del decennio successivo viaggia ed espone in Europa, meta da lui prediletta è Berlino, fucina culturale. Nel 1931 sposa Hilde Pan in Cecoslovacchia, da cui si separa due anni dopo.
Il legame con Ischia è così forte che Monsignore Onofrio Buonocore, rettore della Congrega di Ischia Ponte, commissiona al pittore un dipinto che raffigurasse la Madonna Immacolata di Costantinopoli, tanto cara agli ischitani, di cui conservano una statua lignea seicentesca all’interno della Congrega. L’idea è quindi quella di realizzare un’opera mobile che potesse essere portata in casa di coloro che erano impossibilitati a raggiungere la congrega in caso di malattia. Federico Variopinto raffigura quindi il volto solare della Madonna di Costantinopoli con il bambinello in braccio, dipinto che viene fortemente apprezzato dalla comunità di Borgo di Celsa e che oggi è custodito all’interno della Congrega.
I paesaggi ischitani hanno suscitato in lui una potente ispirazione. Numerosi sono gli scorci ritratti, nella solitudine della natura avvolta dalle nebbie e dal mare, a contrasto con le vedute di Napoli, animate da figure e dal rumore della città. Nei suoi dipinti traspare costantemente uno stato di malinconia, reso manifesto dall’eccezionale uso di grigi che caratterizza il suo linguaggio. Il pittore utilizza una pennellata vibrante e rapida, mostrando grande attenzione alla resa luministica, mai chiara e trasparente, ma atmosferica.
Non partecipa a molte esposizioni ufficiali, ma è noto che nel 1941 prende parte alla Sindacale fascista di Napoli con il dipinto Fiori.
Altri lavori conosciuti sono Ischia del 1925 e Piazza san Ferdinando a Napoli, due opere che incarnano i due differenti approcci del pittore: l’interesse alle atmosfere malinconiche e silenziose dell’isola, e il fermento della città.
L’artista si spegne molto giovane, colpito da un infarto nel 1949, a soli quarantaquattro anni.
Emanuela Di Vivona
Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.