Hai cercato

Pittore

Gaetano Forte


Sei interessato alla vendita o all'acquisto delle sue opere?

Acquistiamo opere di questo artista

e di altri pittori e scultori dal XVI secolo sino alla prima metà del XX secolo

La galleria Berardi offre un servizio gratuito e senza impegno di valutazione di opere di arte antiche e moderne. Per orientarsi nel mercato dell'arte, assai complesso e pieno di sfumature, è meglio affidarsi ad un consulente professionista che sappia rispondere in maniera veloce e concreta alle tue esigenze. La chiarezza delle risposte risolverà in maniera efficace la necessità di stimare o mettere in vendita un bene.

Contattaci immediatamente senza impegno

Risposte anche in 24 ore:

Telefono

06.97.606.127

E-mail

info@berardiarte.it

Whatsapp

347.783.5083

Gaetano Forte

( Salerno 1790 - Napoli 1871 )

Pittore

    Gaetano Forte

    Gaetano Forte nasce a Salerno nel 1790. All’inizio dell’Ottocento il padre, desideroso che il figlio si avvii alla carriera forense, lo manda a Napoli. Ma Gaetano, arrivato a Napoli nel 1806, decide di non obbedire al padre e si iscrive all’Accademia di Belle Arti, dove segue i corsi di Giuseppe Cammarano.

    Allo stesso tempo, si interessa con grande attenzione all’architettura e comincia a studiare prospettiva insieme all’architetto Domenico Chelli, anche scenografo del Teatro San Carlo. Sono i primissimi anni in cui Forte comincia a elaborare realistiche miniature in avorio, influenzato sicuramente dalla sapienza ritrattistica di Jean-Baptiste Wicar, che lo protegge per alcuni anni, quelli della sua formazione napoletana.

    Nel 1810, quando Wicar non è più alla direzione dell’Accademia, Forte ritorna a Salerno dalla famiglia, si sposa e ha un figlio, per cui decide di stabilirsi nella sua città. A Salerno fonda una scuola di pittura e architettura privata, continuando incessantemente a dipingere, soprattutto ritratti.

    Famoso è quello del suo maestro Domenico Chelli, noto per l’influenza della ritrattistica francese e per un realismo schietto e lontano dall’intento celebrativo e patetico. Del 1816 è invece La famiglia del pittore, in cui i volti e le espressioni estremamente realistiche giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo del ritratto napoletano in senso veristico.

    Alla fine degli anni Venti si trasferisce di nuovo a Napoli, dove realizza una serie di ritratti che lo hanno definitivamente consacrato agli occhi della critica. Uno di questi è il Ritratto del Canonino Nicola Giordano, sempre caratterizzato dal consueto realismo antiretorico. Dagli anni Trenta partecipa alle Biennali Borboniche: vi presenta Coriolano nel 1833, Il duca di Rocca romana, capitano delle reali guardie del corpoBusto del capitano Alfano nel 1835. Alla Biennale del 1837 risalgono, oltre al Ritratto del padre, due dipinti di storia, Antipatro si difende davanti a Cesare delle accuse di Antigono e Tiresia sulla domanda di Eocle evoca l’ombra di Lajo, purtroppo dispersi.

    Questo comunque dimostra come negli anni napoletani Forte non si sia dedicato solo a ritratti, suo punto forte, ma anche alla pittura di storia. Nel 1840 l’Accademia lo nomina professore onorario di architettura, attività che comunque coniuga sempre con la pittura. Nel 1848 alla Biennale Borbonica presenta otto opere tra cui Ritratto virile a mezza figuraFanciullo nudo, ritratto di persona trapassataCacciagione di uccellameGiove e Callisto e Ritratto muliebre a mezza figura. Negli ultimi anni, viene colpito da una malattia agli occhi che gli impedisce di dipingere. Muore a Napoli nel 1866.

    LEGGI TUTTO

    acquisto opere artisti e stima pittura e scultura

    Opere di Gaetano Forte


    Altri artisti che potrebbero interessarti

    Iscriviti alla newsletter per ricevere le mostre in preparazione e le nuove acquisizioni!

    Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.

    Example