Hai cercato

Pittore

Giuseppe Gherardi


Sei interessato alla vendita o all'acquisto delle sue opere?

Acquistiamo opere di questo artista

La galleria Berardi offre un servizio gratuito e senza impegno di valutazione di opere di arte antiche e moderne. Per orientarsi nel mercato dell'arte, assai complesso e pieno di sfumature, è meglio affidarsi ad un consulente professionista che sappia rispondere in maniera veloce e concreta alle tue esigenze. La chiarezza delle risposte risolverà in maniera efficace la necessità di stimare o mettere in vendita un bene.

Contattaci immediatamente senza impegno

Risposte anche in 24 ore:

Telefono

06.97.606.127

Whatsapp

347.783.5083

Giuseppe Gherardi

( Firenze 1788 - 1884 )

Pittore

    Giuseppe Gherardi

    Giuseppe Gherardi nasce a Firenze nel 1788 e si forma molto probabilmente all’Accademia di Belle Arti di Firenze durante il periodo di transizione tra il regno napoleonico e la Restaurazione. La prima opera di cui si ha notizia è La Piazza del Granduca, lavoro ad oggi perduto, eseguito nel 1819 e presentato in occasione dell’Esposizione dell’Accademia.

    Interprete del vedutismo toscano

    L’artista si dedica prettamente al genere della veduta, contraddistinguendosi per un’attenzione minuziosa al dettaglio. Negli anni Venti esegue opere come il disegno L’Arco di trionfo di Francesco III di Lorena e porta S. Gallo, l’unica incisione conosciuta dell’artista Firenze con vista da Boboli e l’olio Battistero di Firenze. Nel Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi sono conservati i disegni appartenenti sempre a questo periodo Ponte alla badia, Le Cascine e Veduta di Rifredi. L’artista fa uso di un tratto sottilissimo e dell’acquerello che dona meravigliosi e delicati effetti di trasparenza ai suoi lavori, aspetto che lo avvicina alla pittura dei numerosi artisti stranieri giunti in Toscana tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento come Thomas Cole, Thomas Patch e Jean-Baptiste-Camille Corot. 

    L’oggettività dell’osservazione

    L’artista dimostra una vicinanza alla tradizione vedutista toscana, specialmente alla figura di Giuseppe Zocchi che ha realizzato numerose vedute di Firenze, caratterizzate dallo stesso nitido tratto, dalla visione oggettiva e dall’uso di alternare zona d’ombra e luce. L’impianto compositivo non è mai monumentale e utilizza una gamma cromatica uniforme, fino ad arrivare negli ultimi anni ad utilizzare un tono quasi monocromo.

    La presenza umana costituisce all’interno delle sue vedute solo una nota episodica come si può osservare nel disegno Veduta dell’Arno da ponte Vecchio, di cui realizza diverse versioni anche pittoriche, o Veduta generale di Firenze fatta lungo l’Arno fuori porta la Croce del Fondo Cappugi, conservata alla Biblioteca nazionale di Firenze, eseguita dal vero.

    Nel 1839 prende parte all’Esposizione dell’Accademia di Firenze con un’altra versione della Piazza del Granduca, una Veduta della Maremma senese e una Veduta dell’isola d’Elba.

    L’istituzione della Società Promotrice di Belle Arti di Firenze

    Nel 1845 è tra i fondatori della Società Promotrice di Belle Arti, nata con lo scopo appunto di promuovere la produzione artistica e l’accesso ai mercati più ampio, sostenendo anche generi minori come all’epoca era ritenuta la pittura di paesaggio. Nell’anno della fondazione organizzano la prima esposizione dove l’artista presenta Interno di S. Miniato e Piazza del Duomo di Firenze

    Nel 1848 espone a Firenze ben diciotto lavori tra i quali possiamo menzionare Veduta dell’Appennino di Pratolino, Veduta della Grotta di Fiesole presso Firenze, Veduta di Porto Ferrajo, Veduta del Ponte Nuovo delle Cascine, Grotta delle sirene a Napoli, Veduta di Firenze presa dal Convento di Montui, Cappella di S. Girolamo a Vallombrosa e Interno di cucina.

    Un linguaggio lontano dalle innovazioni macchiaiole

    Il pittore non muterà mai il suo linguaggio pittorico, infatti non terrà mai conto delle novità degli anni Cinquanta e di quegli artisti che si riuniranno al caffè Michelangelo dando vita a quella che sarà la poetica macchiaiola. Il pittore manterrà costante la sua ricerca artistica per tutta la sua carriera. 

    Nel 1863 prende parte alla Promotrice di Firenze con Una veduta di Barga presso i Bagni di Lucca, Interno della loggia dell’Orgagna, Veduta della casa di Giotto a Vespignano, Veduta dell’isola dell’Elba. Nel 1864 presenta all’edizione successiva diciassette opere tra le quali Veduta della Loggia de’ Lanzi, Veduta di Palazzo Pitti, Veduta di Rio all’isola dell’Elba e Veduta di piazza S. Trinita. Nel 1866 invece partecipa con quattro lavori tra i quali Veduta del lago di Albano e la Veduta dell’antico porto di Ostia che testimoniano un suo soggiorno romano. Il pittore si spegne a Firenze nel 1884.

    Emanuela Di Vivona

    LEGGI TUTTO

    acquisto opere artisti e stima pittura e scultura

    Opere di Giuseppe Gherardi


    Altri artisti che potrebbero interessarti

    Iscriviti alla newsletter per ricevere le mostre in preparazione e le nuove acquisizioni!

    Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.

    Example