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Hermann Corrodi
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Hermann Corrodi
Le tele di Hermann Corrodi, apprezzato interprete di ampie vedute orientali e mediterranee, sono generalmente valutate in una fascia compresa fra i 4.500 e i 10.000 euro.
I lavori di maggior prestigio, come le grandi vedute di Costantinopoli ricche di animazione e dettagli architettonici, possono raggiungere e superare i 55.000 euro.
I dipinti di soggetto nordafricano si collocano solitamente in un intervallo tra i 12.000 e i 30.000 euro, mentre le opere ambientate in Italia hanno valori più contenuti, variabili dai 3.500 ai 13.000 euro.
Si tratta di stime indicative: il prezzo effettivo di un’opera dipende da fattori determinanti come dimensione, soggetto, tecnica, qualità pittorica e stato di conservazione. Per ricevere una valutazione personalizzata e senza costi della vostra opera di Hermann Corrodi, è sufficiente inviarci immagini e dati dell’opera; forniremo entro 24 ore una stima attendibile.
L’indicazione a dipingere “secondo natura” venne impartita a Hermann da suo padre: il pittore italo svizzero Salomon Corrodi, specializzato appunto in vedute. In seguito il maestro perfezionò gli studi in Svizzera sotto la guida di Alexandre Calame e quindi a Roma seguendo i corsi dell’Accademia di San Luca.
Il magistero di Calame divenne fondamentale per il suo carattere spiccatamente romantico che aiuta a spiegare un leit motiv di tutta la produzione di Corrodi: l’avvincente regia compositiva e luministica ad effetto che rende irresistibili tutte le sue composizioni, ampiamente premiate dal mercato sin dai suoi tempi.
I successi e le frequentazioni internazionali, infatti, lo portarono rapidamente in contatto con i grandi maestri e con la migliore committenza – aristocratici e imprenditori – del suo tempo. Nel 1872 soggiornò a Parigi legandosi a Jean Léon Gerome e a Ernest Meissonnier, quindi a Londra ospite di sir Lawrence Alma Tadema: tre pittori che possono a ragione essere considerati i veri protagonisti del mercato internazionale del XIX secolo.
Contemporaneamente per mantenere i rapporti con la ricca committenza mitteleuropea prese l’abitudine di spostare il suo atelier d’inverno in Germania, a Baden Baden e Homburg. Con la seconda metà degli anni settanta il suo repertorio di vedute – caratterizzato dall’amore per Roma e Venezia – si arricchisce grazie ai viaggi in Egitto, in Turchia, in Siria, in Montenegro e in Corsica.
Pressoché costante la sua presenza alle esposizioni nazionali e internazionali. Tra le altre presenze espositive ricordiamo la mostra universale di Vienna del 1873 dove vinse la medaglia d’oro con Bosco di pini, il Salon de Paris del 1889 dove espose Capri e la mostra alla British Royal Academy del 1894 dove inviò Tempesta nel deserto in Egitto.
Il successo di vendite è testimoniato dall’acquisto da parte di Guglielmo II de La fontana sacra davanti alla moschea di Omar a Gerusalemme mentre nelle collezioni della regina d’Inghilterra sono conservate, tra le altre, Veduta della Campagna romana, La regina Vittoria sulla terrazza di villa Palmieri, Veduta della laguna a Chioggia e Sirene in una grotta a Capri.
Nei musei italiani sono presenti La torre di Napoleone in Corsica presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e Veduta della laguna di Mestre presso l’Accademia di San Luca sempre a Roma. Desiderio di Hermann Corrodi era quello di realizzare gli Studi Corrodi fra piazza del Popolo e ponte Margherita, dedicati anche alla memoria del fratello Arnoldo prematuramente scomparso, con ambienti adatti ad ateliers e a mostre temporanee ma la morte che lo colse nel 1905 gli impedì di compiere l’ambizioso progetto.
Il sito viene aggiornato costantemente con opere inedite dei protagonisti della pittura e della scultura tra Ottocento e Novecento.