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Pittore

Silvestro Lega


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Silvestro Lega

( Modigliana 1826 - Firenze 1895 )

Pittore

    Silvestro Lega

    Pittore toscano, nato a Modigliana, nella Romagna Toscana, attivo a Firenze, ove fece i suoi studi in quell’Accademia di Belle Arti. Riportiamo qui sotto alcuni brani di un cenno biografico dato sul Lega da Diego Martelli, che meglio varranno a definire l’artista: «Nei suoi primi passi Silvestro Lega era accademico, e pinse un triennale che aveva per soggetto il Re Saul placato nelle sue furie dall’Arpa davidica; ma quando il movimento verista si fece gagliardo in Toscana, egli dopo aver, per l’ostinatezza del suo carattere, negato prima la nuova scuola, si indusse a tentare sui monti fiesolani i primi saggi di studi dal vero.

    Abbandonare la convenzione, domandare alla tavolozza non più un partito di pieghe accomodate sul manichino, ma la giustezza del rapporto fra un verde di un prato e l’azzurro del cielo, non più l’espressione melodrammatica di un trovatore guerriero, ma il carattere di una linea di monti sull’orizzonte, furono cose credute prima facili, ma dopo trovate ardue e difficili, ed allora si appalesò a lui bella la fede in questa nuova ricerca, e santa la causa del vero e la ribellione al precetto.

    Da quel momento Vestro si rivelò artista sul serio, s’impersonò fra le più potenti individualità del nostro paese, e combatte ancora, glorioso veterano, con ardore e con impeto di giovane le battaglie dell’arte. Quanto guadagnò nella stima di sè stesso e dei compagni, operando in tal guisa, altrettanto perdette nella parte venale de’ suoi guadagni, tantochè le sue peripezie e le sue miserie formano un quadro strano e fantastico che sarebbe degno della penna elegantemente dotta di Edmondo Goncourt, se lo si volesse descrivere passo per passo.

    Chi scrive lo trovò un giorno così abbattuto di spirito, così stremato di forze, da tirargli fuori la confessione malinconica che stava pensando seriamente al suicidio; e tale era infatti la posizione sua da non sapere come meglio confortarlo, che cominciando a stabilire i termini dell’epigrafe che gli amici avrebbero di sicuro posta sulla sua tomba; finchè giunti ad un certo punto che a Vestro sembrava già d’essere morto e sotterrato, ed all’amico suo di pronunciarne già l’elogio funebre, si rivoltò tutto stizzito e giurò sacramentando che non si voleva ammazzare altrimenti.

    Quando cessò di vivere in Pisa Giuseppe Mazzini, corse alla casa dell’illustre apostolo del pensiero e dell’azione, e dai ricordi presi sul luogo, compose un quadro rappresentante gli ultimi momenti del grande genovese. Questo quadro è una delle più viventi pagine, e delle più commoventi della pittura italiana; ammirata anche dai contrarii, ma disgraziatamente non venduta per molto tempo, fìnchè ramingata a Londra fu comprata da uno straniero.

    Silvestro Lega lavora accanitamente per quanto una malattia d’occhi lo tormenti da qualche anno; malattia che non gli offende minimamente la visione delle masse, nè dello splendore del colore, tantochè nei suoi studi arieggia molto alla serena gaiezza degli impressionisti francesi, e nella chiara gamma delle sue tonalità nessuno riconoscerebbe il bisbetico atrabiliare, che invoca la ghigliottina come l’unica panacea, veramente efficace, a medicare i mali dell’umanità sofferente.

    Della natìa Modigliana prese un ricordo storico e raro facendo in quattro battute in un giorno di buon umore il ritratto parlante di Don Giovanni Verità, il prete che salvò Garibaldi nel 1849 ». Molte sono le opere del Lega e fra queste le maggiori sono: “Una contadinella fiesolata” e “Una gabbrigiana”, esposte a Venezia, nel 1887, e “Motivo dal vero”; “L’aspettativa”; “La madre”; “Paese di Mugello”; “Campagna del Gabro”; “Un pensiero”; “Contadina gabbrigiana” ed altri esposti alla Promotrice a Firenze, nonchè molti studi dal vero interessantissimi tutti e tutti improntati di una grande verità ed evidenza.

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